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Esito Consiglio comunale: commemorati gli ex amministratori Calcagni e Arieti

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Il Consiglio comunale, questa sera, si è aperto con la commemorazione dell’ex assessore e vice sindaco Luigi Calcagni, deceduto il 18 dicembre 2020, e dell’ex presidente del consiglio comunale Mario Arieti, scomparso il 1° gennaio 2021.

A ricordarli l’Associazione consiglieri Emeriti, attraverso le parole di Lillo Aldegheri e Silvano Bottacini.

Luigi Calcagni, architetto, artefice del restauro della Gran Guardia, “è stato esponente di punta del Partito Repubblicano Italiano – ha sottolineato Aldegheri -, era un numero uno della sua professione, ma allo stesso tempo metteva faccia e tempo nell’impegno politico per la città di Verona. Era sicuramente un moderato, ma ai suoi principi e idee non venne mai meno”.

Mario Arieti, consigliere negli anni ’90 prima per la Democrazia Cristiana e poi per Forza Italia. “La sua dote più significativa è stata la grande generosità e disponibilità, una volta eletto passò di casa in casa per conoscere le aspettative delle persone del quartiere – ha detto Bottacini -. Il centro sportivo di via Anselmi a San Massimo resta la sua eredità più preziosa a beneficio dei giovani”.

I lavori dell’aula sono proseguiti con la trattazione e votazione di quattro mozioni.

Con 19 voti contrari, 10 favorevoli e 1 astenuto è stata respinta la mozione presentata dal consigliere comunale Tommaso Ferrari, capogruppo di Traguardi Verona, per l’azzeramento dell’imposta Imu sugli immobili affittati ad under 35. Una modifica delle aliquote proposta per abitazioni locate a canone concordato, per andare incontro ai giovani vista la crisi economica causata dal Covid-19.

Approvata, con 19 voti favorevoli, 4 contrari e 3 astenuti, la mozione per l’istituzione e la registrazione di un brand del Comune di Verona. Il documento, primo firmatario il consigliere di Battiti per Verona Andrea Bacciga, impegna la Giunta a creare, registrare e regolarizzare non solo un brand ma anche un logo della città, massimizzandone i ritorni derivanti dall’utilizzo sia in termini di immagine che economici per la promozione di Verona.

Respinta, con 19 voti contrari, 6 favorevoli e 2 astenuti, la mozione presentata dal capogruppo di Sinistra in Comune Michele Bertucco per lo stop alla monetizzazione degli standard per chi costruisce. Il documento chiedeva di non accogliere queste richieste nell’ambito di Pua e Permessi di Costruire convenzionati al fine di garantire adeguati livelli di verde e servizi in tutti i quartieri, come le piste ciclabili.

Approvata, infine, con 26 voti favorevoli e 2 astenuti, la mozione presentata dal consigliere comunale di Verona Domani Daniela Drudi, per modificare i requisiti di accesso alla rassegna ‘Teatro nei cortili’. Ossia, la comprovata professionalità delle compagnie che dovranno dimostrare di aver fatto almeno 15 repliche negli ultimi 2 anni (Covid escluso). E di essere operative a Verona da almeno 5 anni. La mozione poi prevede un tetto massimo dei biglietti a 10 euro, per garantire il prezzo popolare. E la possibilità di cambiare il titolo in programma fino a 2 mesi prima dello spettacolo.



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