C’era una volta la Fondazione Cariverona con un presidente, Paolo Biasi, freddo, cinico ma a modo suo molto caritatevole e con un direttore generale, Fausto Sinagra, dai modi gentili e l’educazione di un nobile dell’800.
La Fondazione gestisce l’eredità lasciata dalla famiglia Forti, tra cui Palazzo Forti, dove “l’ingegnere” (come lo chiamano tutti) Biasi piazza inquilini anziani con contratti agevolati per aiutare queste persone in cerca di un’abitazione sicura e a buon mercato. Impossibile non precisare che Palazzo Forti era stato donato al Comune di Verona per i cittadini poveri o indigenti della comunità.
Ora si è arrivati a uno scontro feroce tra questi anziani, che da anni vivono in questi compendi medio-piccoli, e il direttore generale di Cariverona Giacomo Marino, per gli addetti ai lavori “bimbo Marino”, figlio del Notaio Maurizio che gli ha ceduto disgraziatamente il posto. Con comportamenti a volte aggressivi, se non quasi schizofrenici, il giovane direttore di Cariverona vuole cacciare questi inquilini ultra 70enni in pensione per mettere sul mercato libero gli immobili che occupano (magari utilizzando le agevolazioni statali al 100% per le ristrutturazione degli immobili d’epoca…).
Lo scontro è frontale perché Giacomo Marino oltre ad utilizzare le pratiche legali lancia messaggi al limite del lecito a queste persone esterrefatte e indifese. Il presidente di Cariverona Alessandro Mazzucco, che ha pessimi rapporti con il figlio del notaio Maurizio ma che non ha possibilità di grandi manovre, vive una situazione di grande imbarazzo. Dicono fonti ben informate che sia l’ingegner Paolo Biasi e il suo braccio destro Giancarlo Giani abbiano tentato di intervenire ma anche loro si sono trovati davanti al muro eretto dal ragazzotto diventato direttore generale della cassaforte della città, con delirio di onnipotenza.
Da precisare che gli inquilini vivono sì in un vecchio palazzo nel cuore di Verona ma i canoni di locazione non sono poi così regalati. Un esempio per tutti un appartamento di 55 metri quadrati costa 650 euro al mese. I residenti, che si appellano allo scopo benefico per cui era stato donato palazzo Forti, oggi parlano di sfratto a scopo di usura contro persone anziane e indifese. Insomma al giovane Marino non basta l’esercito di nemici che si è fatto in città, ne cerca altri e li sta scovando come un rastrellamento del secolo scorso casa per casa per buttarli in mezzo ad una strada.

Alessandro Mazzucco 
Paolo Biasi 
Fausto Sinagra



















