Home Articoli Ristori imprese. Tosi: “I soldi ci sono dall’avanzo di bilancio 2020. Ecco la mia proposta al sindaco”

Ristori imprese. Tosi: “I soldi ci sono dall’avanzo di bilancio 2020. Ecco la mia proposta al sindaco”

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“Chiediamo alla Giunta e al Sindaco Sboarina – dice Tosi – di istituire un contributo a fondo perduto di 10 milioni di euro a sostegno di ristoratori, strutture ricettive e commercianti di Verona, calcolando la perdita di fatturato nel 2020 rispetto al 2019. Per chi ha aperto l’attività nel 2020 prevediamo contributi di 5 mila euro per le imprese individuali, di 10 mila per le società. Molte città e persino piccoli Comuni finora si sono mossi concretamente mettendo soldi veri a disposizione delle imprese in crisi, auspico che ora grazie a questa proposta lo possa fare anche Sboarina, che finora è stato timido se non immobile ”.

Dice Tosi: “La copertura finanziaria c’è ed è l’avanzo di amministrazione nel bilancio 2020, superiore ai 10 milioni, Nella nostra mozione sono indicate come categorie beneficiarie ristoranti, bar, pasticcerie, gelaterie, mense, catering, alberghi, affitta-camere e locazioni turistiche, e abbiamo già chiesto l’integrazione della mozione agli uffici comunali per inserire i commercianti”.

Dettagliati anche i tempi per accendere ai ristori e le modalità di distribuzione dei 10 milioni di euro: “Nella mozione è indicata ogni cosa, chiediamo alla Giunta Sboarina di partire già dal 1 marzo per la presentazione delle richieste. Nella prima fase saranno le aziende nate nel 2020 ad accedere ai contributi fissi di 5 o 10 mila euro, lì stimiamo una spesa di circa 2 milioni di euro; i restanti 8 milioni saranno distribuiti proporzionalmente sulle imprese che hanno perso fatturato. Con questo sistema copri tutti i 10 milioni a disposizione, né più né meno”.


Patrizia Bisinella sottolinea: “La nostra è una proposta articolata, che non esclude nessuna delle categorie di imprese che oggi soffrono. E ha lo scopo di contribuire a far resistere il tessuto economico-produttivo di Verona. Questa è la differenza rispetto ai ristori del Governo, limitati e tardivi, condizionati agli investimenti: noi vogliamo aiutare la nostre imprese in perdita a causa del Covid a rimanere in piedi”. Continua Bisinella: “I 10 milioni a fondo perduto sono disponibili dall’avanzo di bilancio 2020, quanto proponiamo si può fare. Nei mesi scorsi abbiamo chiesto la riduzione e la sospensione di Tari e Imu, e il sostegno del terzo settore; oggi chiediamo di istituire questo fondo per le attività di Verona in crisi. Mi auguro che il Sindaco questa volta non si giri dall’altra parte”.


Alberto Bozza aggiunge: “Abbiamo sempre avuto un atteggiamento costruttivo in questo periodo difficile per la città, tuttavia dalla maggioranza che sostiene il Sindaco non c’è la voglia di discutere e di ascoltare queste istanze che provengono dal territorio. È successo anche con la nostra proposta di annullare i canoni d’affitto comunali alla associazioni no profit e alle società sportive. Perciò stonano le richieste di alcuni esponenti della maggioranza Sboarina, che chiedono a Zaia in Regione o a Conte a Roma sostegni che poi negano a Verona, dove amministrano. Noi siamo coerenti, come forza di centrodestra ci impegniamo per le stesse battaglie e proposte sia a Verona che in Regione; altri invece purtroppo esprimono ambiguità e doppiezza mentre la città soffre”.



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