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Elezioni Comunali 2022. Il Pd avvia le consultazioni e scioglie i primi nodi

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L’Assemblea cittadina e la Direzione provinciale del Partito Democratico veronese hanno cominciato a sciogliere i primi nodi del percorso che porterà il partito alle elezioni amministrative del 2022 nel capoluogo. Al Segretario cittadino Luigi Ugoli e a quello provinciale Maurizio Facincani è stato dato il mandato di stabilire tutte le “relazioni utili all’individuazione del migliore candidato interno (in caso di primarie di coalizione) o all’individuazione della proposta di un nome da condividere in modo unitario con la coalizione”.

“Un programma politico agile ma non leggero, concentrato su poche ma forti macroproposte. Interlocuzione diretta con tutte le formazioni politiche della nostra area di riferimento, dalla sinistra di Bertucco al Centro di Azione e di Italia Viva senza escludere i Cinque Stelle e le altre forze politiche alternative al centro-destra, le civiche vicine ai nostri valori e le realtà associative ed economiche della società civile”, dichiarano Ugoli e Facincani.

“L’obiettivo di fondo – proseguono -, prima ancora che vincere le elezioni o almeno arrivare al ballottaggio, è di riuscire a far percepire chiaramente ai cittadini veronesi quale sia lo sviluppo della città che il PD veronese vuole attuare”. 

“Una maggiore qualità della vita (quindi con la lotta all’inquinamento dell’aria e al consumo del suolo, la promozione della mobilità dolce e del trasporto pubblico), migliori opportunità per tutti, specialmente ai giovani e alle donne, e una proposta culturale innovativa e popolare, rappresentano per il Pd veronese le precondizioni indispensabili a creare una città più accogliente, inclusiva, coesa e giusta. Questo in forte ed evidente discontinuità sia con la Giunta attuale, che si è caratterizzata per un immobilismo quasi totale, che con quelle a guida Tosi”.

“Il candidato Sindaco della coalizione – concludono – dovrà pertanto essere una personalità di riconosciuta autorevolezza in grado di allargare il più possibile l’area di riferimento e di dare valore alla proposta amministrativa in costruzione, alimentando la voglia di cambiamento che può attirare anche i voti degli incerti e di chi si astiene”.



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