Uno scheletro intatto di donna è stato rinvenuto in Arena, nel corso di lavori di restauro dell’anfiteatro. Lo scheletro, secondo quanto si è appreso, era integro, seppellito nei pressi dell’arcovolo 31.
L’area interessata dal ritrovamento è stata interdetta e ora sono in corso accertamenti da parte degli archeologi e della soprintendenza che permetteranno di dare una datazione al reperto.
La scoperta. E’ avvenuta nell’ambito degli importanti lavori di restauro che si stanno realizzando all’interno dell’anfiteatro, con un cantiere articolato che prevede la riqualificazione completa degli arcovoli. E’ proprio all’arcovolo 31 che i ricercatori della Soprintendenza, al lavoro per il sopralluogo necessario al restauro, hanno trovato tracce di bruciatura tra le pareti. Si aspettavano di rinvenire i resti della fornace di un fabbro, come già accaduto durante altri scavi, invece si sono abbattuti su una sepoltura, sicuramente successiva al primo secolo dopo Cristo, epoca a cui risalgono i cocci rotti usati come selciato e spostati, più di 1500 anni fa, per fare spazio alla sepoltura.
Le analisi. Da oggi parte lo studio dettagliato dello scheletro che sarà estratto dall’arcovolo e portato in laboratorio per gli esami e le analisi specifiche. Verrà usato lo strumento del carbonio -14, il metodo più utilizzato per le datazioni in archeologia e che porterà a definire con precisione non solo l’epoca a cui risale il reperto, ma anche a definire i caratteri dello scheletro, dall’età alla corporatura, fino alle cause della morte. Tempo un mese e si avranno tutte le informazioni utili per conoscere meglio questa straordinaria scoperta.




















