Home In evidenza Sindaco: “Stiamo avviando tavoli di confronto con le aziende”, Croce: “Troppo poco e troppo tardi”

Sindaco: “Stiamo avviando tavoli di confronto con le aziende”, Croce: “Troppo poco e troppo tardi”

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Si chiamano lacrime di coccodrillo e sono quelle che si spandono facilmente quando si vuole recuperare immagine dopo una ‘magra’: il sindaco ha annunciato ieri, dopo le sollecitazioni di Prima Verona, uno stanziamento minimo per le associazioni, le società sportive e del terzo settore che con difficoltà, ed a prezzo di numerosi sacrifici economici, ogni giorno supportano le famiglie veronesi nell’educazione dei figli”, così commenta Michele Croce la risposta indiretta del Sindaco sui media locali alla proposta di Prima Verona per aiutare concretamente i veronesi colpiti dal lockdown.

Il sindaco durante la consueta diretta streaming ha dichiarato: “In momenti di difficoltà come quello che stiamo vivendo abbiamo portato avanti progetti d’intervento sociale ed economico concreti e possibili. Facile, come sento dire da alcuni, promettere sgravi fiscali o contributi senza fare i conti con la loro effettiva sostenibilità“.

“Dagli inizi di questo lungo periodo pandemico – prosegue il sindaco -, abbiamo continuato ad attivare tutti gli sgravi fiscali, proroghe, contributi e agevolazioni possibili per venire incontro alle categorie più colpite dal lockdown. Inoltre – aggiunge Sboarinastiamo procedendo con l’avvio di tavoli di confronto anche con i rappresentanti delle aziende, per valutare con loro quali interventi è possibile fare per generare agevolazioni in grado di portare aiuto a chi è più in difficoltà”.

Troppo poco, e troppo tardi“, incalza Croce. “Se era questa la sua intenzione doveva annunciarla già sabato scorso, pubblicamente, durante la manifestazione in Bra, ai rappresentanti di quel mondo che sta pagando uno dei prezzi più alti della pandemia”.

“E se crede veramente nel valore sociale di queste realtà dovrebbe mobilitare le società partecipate affinché immediatamente diano una mano in questo momento buio: bollette, sovvenzioni, dilazioni… le risorse non mancano – continua Croce – Neppure in tempo di crisi: basta non sprecare i soldi, come questa Amministrazione ha fatto gettando in consulenze in Agsm diverse centinaia di migliaia di euro per giustificare la svendita ad A2A (poi abortita), e sta facendo tuttora buttando milioni di euro per i cantieri che non verranno mai chiusi della filovia e per la causa multimilionaria che l’ATI intenterà alla Città per la revoca improvvida della concessione”.

“Persino Solori, la società incaricata della riscossione dei tributi, ha confermato che la sospensione dell’invio delle cartelle esattoriali è un atto imposto dalle norme nazionali legate alla pandemia: Palazzo Barbieri non c’entra nulla. Fosse stato per il sindaco quelle cartelle sarebbero già partite. Alla faccia del sostegno alle categorie economiche in crisi”, conclude il leader di Prima Verona.



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