I sei consiglieri leghisti Andrea Velardi Anna Grassi, Laura Bocchi, Roberto Simeoni, Thomas Laperna, e Vito Comencini, ordinano di fatto al Sindaco e alla Giunta di aprire il centro storico al transito delle vetture, spegnendo le telecamere presenti ai varchi d’accesso della Ztl, dalle ore 10 alle 24, sette giorni su sette fino a fine emergenza sanitaria.
I motivi sono molto chiari: l’apertura della Ztl dalle 16 alle 24 come ha proposto il Sindaco, non sarebbe determinante quanto l’apertura proposta dai leghisti, che va dalle 10 alle 18. Nella mozione che hanno presentato scrivono: “La chiusura di ristoranti, bar, pub, gelaterie e pasticcerie è alle 18, in pochi fanno il servizio di take away e solitamente l’avventore ne usufruisce vicino a casa o tramite app con servizi di consegna a domicilio, e la pausa pranzo o il brunch si svolgono notoriamente dalle 12 alle 16. Rimane chiusa quindi la fascia importante, cioè quella dalle 13.30 alle 16, obbligando gli avventori alla corsa in entrata e in uscita con rischio di sanzioni, visto che si parla di transito e non di sosta”.
Il commento del commissario Provinciale della Lega Nicolò Zavarise: “se si vuole veramente aiutare i commercianti lo si deve fare davvero, non vendendo fumo”.
Andrea Velardi dichiara: “ogni intervento, perché determinante, deve esser fatto conoscendo le abitudini dei cittadini e delle attività commerciali. Solo così possiamo incidere per davvero, altrimenti si vanificano gli sforzi. So perfettamente cosa stanno passando le piccole imprese e le partita iva perché sono uno di loro”.
Anna Grassi precisa: “Impensabile non aprire dalle 10.00 del mattino la Ztl. I locali chiudono alle 18.00 ed è utopia pensare che la gente vada in centro solo per il take away. Nel week end pranzi e brunch si svolgono dalle 12.00 alle 16.00 proprio quando la Ztl rimarrebbe chiusa. Serve buon senso e non scelte a metà che illudono e basta”.
Laura Bocchi: “La Lega scenderà in Piazza, al fianco dei commercianti, mercoledì 28 ottobre alle 11.30 per far sentire la sua voce e manifestare solidarietà al commercio cittadino. Vogliamo esserci, ascoltare e portare la voce dentro il palazzo che spesso è troppo distante dalla realtà e dal territorio”.
Roberto Simeoni poi conclude: “con questa mozione chiediamo apertura totale. Aprire dalle 16.00 alle 24.00 scontenta tutti: gestori, avventori e residenti. Farlo dalle 10.00 alle 19.00 sarebbe stato più sensato”.


















