Home In evidenza Covid. D’Arienzo: “Zaia deve agire subito, è meglio!”

Covid. D’Arienzo: “Zaia deve agire subito, è meglio!”

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“Al momento Zaia non ha imposto restrizioni né ha attivato gli ospedali Covid. Credo, al contrario, che ci siano tutte le condizioni per farlo adesso. La situazione dei contagi in Veneto sta aumentando in maniera preoccupante. Sebbene le terapie intensive siano passate da 494 posti a circa 1.000, grazie agli interventi economici del Governo, non possiamo restare tranquilli”. A farlo presente il senatore del Partito Democratico Vincenzo D’Arienzo.

“Secondo gli esperti, – prosegue D’Arienzo – che si basano su studi e modelli matematici infallibili (ahinoi), per ogni contagiato in terapia intensiva ce ne sono decine in sub intensiva e tanti altri asintomatici. Poi, se ogni giorno se ne contagiano 1.000, occorre tracciare le frequentazioni. In pratica, almeno altre 15 persone da rintracciare. Calcolando una decina di minuti per ognuna, sono 250 ore al giorno. Non credo che ci sia tutto questo personale in giro per fare una cosa simile con tempestività. Inoltre, la saturazione delle terapie intensive incide anche sui pazienti con altre patologie, perché rischiano di non trovare posto per le cure necessarie”.

Il senatore fa il punto della situazione in Veneto: “I contagi sono superiori ai 1.000 al giorno e, pertanto, siamo pienamente nello scenario che ho descritto. Pur tuttavia, Zaia, a differenza di altri suoi colleghi che per gli stessi numeri hanno agito diversamente, al momento non ha imposto restrizioni particolari perché, a suo dire, ‘saranno i parametri a deciderle, perché si tratta di decisioni dettate da scelte sanitarie e non politiche’. Posso apprezzare la motivazione – prosegue D’Arienzo -, oggettivamente basata sulla scienza e non sulle fandonie del suo capo Salvini, ma credo che si debba fare di più e subito”.

“Poiché dal Governo – spiega il Senatore – abbiamo finanziato l’apertura di ospedali dedicati ai pazienti Covid, l’aumento delle terapie intensive, l’acquisto massivo di tamponi e reagenti, il maggiore personale impiegato, le ore di straordinario per il personale medico, il recupero delle visite mediche non svolte a causa della pandemia, sono convinto che già ora debbano essere riaperti gli ospedali Covid in modo da liberare ‘risorse’ per altre situazioni”.

D’Arienzo poi conclude proponendo due azioni da attuare nell’immediato: “Se lo scenario è quello dell’aumento esponenziale dei contagi, occorre agire sulle abitudini che stanno causando questo, in primis le frequentazioni pubbliche in forma assembleare. Due azioni, riapertura reparti/ospedali Covid e restrizioni per gli assembramenti, che già ora possono essere attuati perché i dati sono chiari.



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