Si respirava aria di dramma oggi durante la conferenza stampa organizzata dalle Organizzazioni Sindacali (CGIL FP, CISL FP, UIL FPL e CSA), unitamente alla RSU dell’Istituto Assistenza Anziani e ai Rappresentanti dei Famigliari dei degenti presso le RSA.
Volti drammaticamente tesi per la situazione di difficoltà all’interno delle case di riposo gestite dall’Istituto Assistenza Anziani. Da una parte i sindacati che denunciano molte problematiche che, da tre anni a questa parte, non sembrano ancora risolte: dall’esiguo numero di personale che deve gestire degenti spesso in condizioni di salute precarie, alle assicurazioni della Dirigenza circa il buon andamento delle strutture gestite dall’Istituto.
Le organizzazioni sindacali insieme alla RSU e ai rappresentanti dei famigliari dei pazienti sono invece di tutt’altro avviso.
La RSU, Rappresentanza Sindacale Unitaria, infatti, ha manifestato forti perplessità riguardo alla conduzione dell’Istituto che si riflette, a loro dire, sia sui pazienti sia sui dipendenti che sono stressati. Non sono rari – sostengono ancora i rappresentanti della RSU – casi di personale che si licenzia per le condizioni di lavoro.
I Sindacati, la RSU e i Rappresentanti dei famigliari dei pazienti hanno pertanto chiesto che sia la politica a farsi carico di questi problemi, anche in relazione alle problematiche che hanno investito questo tipo di strutture a causa del Covid19.
Hanno chiesto aiuto anche al neoeletto Governatore del Veneto Luca Zaia affinché possa intervenire per assicurare un servizio adeguato giacché al momento – come ribadito dagli intervenuti – quello che viene garantito è un servizio minimo ma non certamente adeguato.
A tal proposito i Sindacati hanno anche dichiarato di avere in programma una raccolta firme tra le tante strutture della nostra Provincia da inviare in seguito al Governatore del Veneto.
La richiesta, dalle parole emerse, è quella di poter avere un dialogo con la Dirigenza, unitamente anche a una gestione delle strutture maggiorente trasparente; perché, secondo quanto sostengono gli organizzatori della conferenza stampa, le tante richieste di delucidazioni rispetto alla conduzione delle case di riposo, sono rimaste pressoché inevase.
Desiderano essere ascoltati perché al momento – secondo gli stessi, ciò che manca è proprio un dialogo su cui discutere al fine di migliorare una situazione descritta come “tragica”.
È certamente una situazione spinosa ma sia i sindacati, quanto la RSU, nonché i rappresentanti dei famigliari dei degenti sono decisi a proseguire la loro battaglia per essere ascoltati giacché ne va del personale ma anche delle persone degenti.


















