Home In evidenza Maschio e le 100 multe. Pd: “Comportamento grave e ingiustificabile, si dimetta”

Maschio e le 100 multe. Pd: “Comportamento grave e ingiustificabile, si dimetta”

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Ciro Maschio, deputato di Fratelli d’Italia e presidente del Consiglio comunale di Verona, si trova con oltre 100 multe stradali non pagate in 19 mesi per un totale di 16mila euro. La sua versione è che si tratti di un equivoco e dichiara: “Sono un normale cittadino. E come un normale cittadino prendo le multe e le pago”. “In 30 anni di politica – prosegue – non ho mai usato l’auto blu, solo la mia. Sono sempre in viaggio per vari appuntamenti e incontri: a Verona, a Roma e in giro per il Veneto. Cosa che, ovviamente, mi espone al rischio di multe. Quelle che adesso ho saldato, con buona pace di chi voleva creare caos su un ‘caso’ che non solo non c’è mai stato, ma che è comunque stato chiuso”.

Non solo dello stesso avviso i consiglieri del Partito Democratico Federico Benini, Elisa La Paglia e Stefano Vallani che ritengono il comportamento di Maschio inaccettabile: “Per essere membro della Commissione parlamentare Giustizia ed esponente di un partito, Fratelli d’Italia che, sono parole sue, ‘ha nel dna la legalità’ , quello di Ciro Maschio è un comportamento grave e ingiustificabile“.

I consiglieri proseguono: “Accumulare più di cento multe in due anni per varie infrazioni al codice della strada e pagarle soltanto quando il Comune minaccia di farlo sloggiare dal suo posto di consigliere comunale e di Presidente del Consiglio comunale per incompatibilità a causa di lite pendente con l’amministrazione, non è sintomo di rispetto della giustizia ma, al contrario, di prepotenza, arroganza e delirio di onnipotenza. La stessa arroganza che spesso Maschio esprime dal suo scranno di Presidente in Consiglio comunale”.

“Ciò viene confermato – proseguono i consiglieri – anche dalla totale assenza di scuse che Maschio dovrebbe ai veronesi ligi alle regole, che sono la stragrande maggioranza, e dalla corrispondente abbondanza di sciocche scusanti: Maschio rivendica, come fosse un merito, di non aver mai fruito dell’auto blu. Poverino. Lamenta pure che, a differenza di un comune cittadino, la norma gli impedirebbe di far ricorso contro i divieti di circolazioni introdotti dal Comune sui quali dice di ‘nutrire dei dubbi’. Ma i cittadini normali non accumulano 16mila euro di multe, anzi, alla prima che prendono si precipitano a pagarla entro 5 giorni per approfittare della riduzione del 30%”.

“Se gli impegni politici non gli consentono di gestire le multe che prende, lo invitiamo per l’ennesima volta a mollare qualcuna della tante careghe che occupa: da parlamentare, in commissione giustizia, da consigliere comunale e da presidente del Consiglio comunale. Possiamo assicurargli che le istituzioni democratiche veronesi a italiane andranno avanti anche senza di lui”, concludono.



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