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Covid. Avvocati: Il sistema della giustizia veronese tiene. Bissoli: “Siamo quasi a regime”

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La presidente degli avvocati veronesi traccia un bilancio sullo stato di salute della giustizia scaligera in vista dell’ assemblea dei legali del triveneto in programma domani alla Gran Guardia. Passato il lockdown, il sistema della giustizia veronese è tornato sostanzialmente a regime, pur con alcune criticità, ma la vera incognita sono i prossimi mesi. E’ questa la previsione della presidente dell’ordine degli avvocati di Verona, Barbara Bissoli, che, in occasione dell’assemblea dei legali del nordest italiano domani alla Gran Guardia, traccia a margine un quadro della situazione.

“Diciamo – evidenzia la presidente Bissoli – che si è recuperata una certa normalità, grazie all’impegno degli operatori del settore, fatta eccezione per alcune criticità che si sta cercando di risolvere. L’incognita sono i prossimi mesi: come andranno gestite le situazioni di incertezza diagnostica? Mettiamo il caso che un avvocato o un suo familiare si svegli alla mattina con sintomi influenzali che potrebbero o meno essere legati al Covid-19: ebbene, né ministero, né legislatore dicono ancora nulla al proposito. Si tratta, nel settore penale, di legittimo impedimento e, nel settore civile, di un motivo che legittima l’assenza del difensore e, dunque, il rinvio dell’udienza con salvaguardia del diritto di difesa e dei diritti delle parti assistite? In un’ottica di necessaria prevenzione, sarà sufficiente una dichiarazione sostitutiva di atto notorio per ottenere il rinvio? Oppure il legale deve recarsi in tribunale per farsi rilevare la temperatura? Su questo stiamo già lavorando con la camera penale veronese, che ha posto il problema, e la presidenza del tribunale per individuare soluzioni che, nel silenzio nazionale, non possono che essere locali”.

La pandemia ha avuto anche un altro effetto: quello di intensificare gli incontri tra la presidenza del tribunale, la procura della repubblica, i magistrati, i vertici dell’avvocatura e i dirigenti amministrativi degli uffici. “Così è stato nel caso della regolamentazione degli accessi alle cancellerie dove attualmente funziona un sistema di appuntamenti che monitoriamo e stiamo costantemente cercando di migliorare. Siamo consapevoli, come avvocatura, che le nostre richieste devono tener conto della cronica carenza di personale amministrativo che comunque non è al completo, visto che molti lavorano in smart working: lo scorso 18 settembre ci siamo incontrati con la presidente del tribunale, Antonella Magaraggia, il procuratore della repubblica, Angela Barbasglio, magistrati e dirigenti e credo che individueremo un percorso condiviso. Stiamo programmando proprio in questi giorni un incontro per discutere delle problematiche che riguardano alcune cancellerie e alcune udienze del settore civile”.

Un altro problema è quello del giudice di pace di Verona dove era in funzione un filtro all’ingresso degli uffici attraverso la verifica dell’orario dell’udienza o dell’appuntamento in cancelleria che creava di fatto code infinite in strada. Problema risolto dopo un incontro della scorsa settimana: il filtro è stato eliminato con l’impegno dell’avvocatura a un rispetto puntuale degli orari di appuntamento e delle misure sanitarie di prevenzione. Se la situazione della gestione delle udienze del giudice di pace presenterà ancora delle criticità, è già stato previsto un sistema di sfasamento degli orari delle prime udienze civili e penali, che sono quelle che creano maggiori problemi.

 “Un altro tema su cui gli avvocati intendono collaborare fattivamente con il tribunale – sottolinea la presidente Barbara Bissoli  – è quello della violenza di genere, problema che si è amplificato notevolmente durante il recente periodo di lockdown. Abbiamo rivolto alla presidente del tribunale la proposta di un tavolo permanente per elaborare insieme buone pratiche sia in ambito civile sia in ambito penale, come accade già in altri tribunali italiani, e per provare ad organizzare una formazione comune, che responsabilizzi gli operatori del diritto rispetto ad una tematica che crea grande allarme sociale e insicurezza collettiva. La presidente del Tribunale si è dimostrata disponibile e a breve insieme avvieremo il progetto”.

Dall’ assemblea degli avvocati del nordest alla Gran Guardia, a numeri ridotti per garantire le misure di sicurezza anti covid, partirà anche  un appello al governo e al ministero degli esteri per tenere alta l’attenzione sui casi di avvocati in pericolo, soprattutto dopo la morte, lo scorso 27 agosto, dell’avvocata turca Ebru Timtik (vedere scheda sottostante ndr), deceduta dopo esser stata incarcerata ad Istanbul con l’accusa di terrorismo per aver difeso degli oppositori politici al regime di Ankara.

“Gli avvocati del triveneto – spiega la presidente degli avvocati del triveneto, Alessandra Stella  –  onoreranno la memoria della collega che ha dato la propria vita per la difesa del diritto e della libertà, non dimenticando che, purtroppo, ancora molti sono i colleghi detenuti per essersi battuti per il riconoscimento del “Diritto di difendere”. Nell’occasione verrà consegnato ai presidenti dei consigli dell’ordine, primo fra tutti quello veronese, e alla presenza della presidente del tribunale scaligero un manifesto con l’immagine di Ebru Timtik. L’auspicio è che, nel segno di compattezza tra avvocatura e magistratura a difesa dei diritti fondamentali, il manifesto venga affisso negli uffici giudiziari. Avvocatura e magistratura svolgono, insieme, una funzione essenziale nell’esercizio della giurisdizione. Gli avvocati sono in pericolo soprattutto negli stati non democratici dove sovente difendono i diritti degli avversari politici al regime e vengono accusati, per questo, di terrorismo. Se nelle nazioni democratiche gli avvocati possono trovarsi in pericolo perché attaccati dai loro clienti o dalle controparti, nei regimi autoritari ad attaccarli è lo stesso stato. Parte così da Verona un appello perché l’impegno nei confronti degli avvocati in pericolo sia sempre maggiore soprattutto nelle interlocuzioni con il governo”.  L’appuntamento con l’assemblea del triveneto è fissato per domani.



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