Home In evidenza Acque Veronesi e l’ipotesi della nuova sede. Bertucco: “Il Comune è d’accordo?”

Acque Veronesi e l’ipotesi della nuova sede. Bertucco: “Il Comune è d’accordo?”

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“Scomodo, isolato e tutto da adeguare: queste le caratteristiche dello stabile inspiegabilmente scelto dai Vertici di Acque Veronesi per adibirlo a nuova sede della società”. Questo quanto sostiene Michele Bertucco consigliere di Verona e Sinistra in Comune, che prosegue: “Perché poi andarsene dall’attuale sede di Lungadige Galtarossa? Perché spendere quasi 7 milioni in questo momento di difficoltà generale? E’ quanto chiedo in una interrogazione all’amministrazione comunale per sapere se essa è d’accordo con il progetto”.

“Si tratta di edifici, di fatto dei capannoni ad uso produttivo, situati alla Genovesa, attualmente di proprietà di Garda Re, – dice Bertucco – la stessa ditta che ha chiesto al Comune le autorizzazioni per edificare in zona quello che appare un vero e proprio parco commerciale, e che Acque Veronesi è intenzionata a rilevare parzialmente”.

“La relazione tecnica che istruisce la richiesta di cambio d’uso da rivolgere al Comune di Verona evidenzia gigantesche criticità:

– la conformazione dei piani e loro natura di open space è incompatibile con l’installazione di uffici e i laboratori che servono ad Acque Veronesi. L’illuminazione naturale sarebbe insufficiente o porterebbe a sacrificare buona parte dello spazio disponibile.

– essendo la qualità dell’aria della zona pessima, a causa del grande flusso di traffico, si impone di condizionare l’aria di tutto lo stabile dove sono presenti uffici e laboratori, sostituendo gli impianti presenti, ormai obsoleti, e avendo cura di cambiare frequentemente i filtri.

– la medesima considerazione vale per l’inquinamento acustico, i cui limiti dovranno essere riparametrati in funzione della nuova destinazione d’uso direzionale, nonché per l’inquinamento da campi elettromagnetici

– l’accessibilità della nuova sede? “E’ ostativa la distanza dalla prima fermata utile dell’autobus. Si rende necessario intervenire con AMT (sic! forse volevano dire ATV) per la collocazione di una nuova fermata in prossimità del complesso edilizio”. 

– dulcis in fundo, il progetto dovrà prevedere anche adeguate vie di fuga per ottenere il nulla osta dei vigili del fuoco nonché adeguamenti in materia di normativa antisismica, il che farà accrescere ulteriormente l’esborso”.

Bertucco conclude: “Soltanto pochi giorni fa i vertici di Acque Veronesi avevano polemizzato con le organizzazioni sindacali sostenendo che loro sono disposti a confrontarsi solo su tematiche precise e concrete. Eccone dunque una: perché pensare ad una nuovo sede in posto completamente fuori mano, dove non arrivano neanche i bus, e completamente da adeguare?”



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