Home In evidenza Filobus. Avviato confronto con Ministero e tecnici. Sboarina: “Non escludiamo nessuno scenario”

Filobus. Avviato confronto con Ministero e tecnici. Sboarina: “Non escludiamo nessuno scenario”

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Lo scenario del trasporto pubblico sta cambiando e il progetto dell’Opera Filovia (che ha ridotto la città per mesi ad un cantiere a cielo aperto) potrebbe mutare. “Negli ultimi tre mesi il mondo del trasporto pubblico è completamente cambiato. Serietà e responsabilità ci impongono di fare nuove riflessioni sulla Filovia, alla luce della situazione che stiamo vivendo. “E di valutare assieme al Ministero competente e ai tecnici la soluzione migliore per Verona senza escludere alcuno scenario, a fronte di circostanze del tutto mutate”. A dirlo il sindaco Federico Sboarina che ha fatto il punto sulla videoconferenza avuta con il Ministro alle Infrastrutture e Trasporti Paola De Micheli, per analizzare gli effetti dell’emergenza sull’opera pubblica. Incontro realizzato per il tramite dell’onorevole Alessia Rotta e al quale ha partecipato anche il professor Giuseppe Catalano, coordinatore della struttura tecnica di missione del Ministero. “La pandemia ha avuto un impatto pesante anche sul progetto della Filovia – ha proseguito Sboarina -. Prima c’è stato il fermo prolungato dei cantieri e poi è subentrata la crisi economica che ha messo in difficoltà le ditte che stavano lavorando, tanto che oggi, soprattutto per alcuni nodi critici come quello di Città di Nimes, le aziende non sono in grado di darci un crono-programma dettagliato. Alla luce di scenari completamente mutati, abbiamo il dovere di fermarci e fare nuove valutazioni. Ci sono di mezzo contributi e fondi pubblici che devono essere spesi con la massima attenzione. Non vogliamo fare come nei 17 anni precedenti, a tanto infatti risale la storia di questo mezzo, portando avanti un’opera già in difficoltà che noi abbiamo trovato sul punto di non ritorno, e cioè con i lavori già appaltati. Un progetto che, per senso di responsabilità e continuità amministrativa, abbiamo dovuto far proseguire. Oggi però, lo stravolgimento che abbiamo vissuto, ci impone di fare delle scelte, anche quelle che qualcun altro non ha avuto il coraggio di prendere quando ancora ci potevano essere alternative. Nei prossimi giorni partirà un confronto serrato tra i tecnici che seguono questo progetto, verranno fatte nuove valutazioni in grado di tener conto di quella che è la realtà di oggi, che non è più la stessa di gennaio. E poi con il Ministro, che ringrazio per la grande disponibilità dimostrata, prenderemo in considerazione tutti gli scenari futuri, nessuno escluso, purchè si arrivi alla soluzione migliore per Verona”. Alla diretta streaming era presente anche l’assessore ai Lavori pubblici Luca Zanotto. “Se non cambieranno le condizioni di trasportabilità dei passeggeri – ha concluso Zanotto -, nel breve e nel medio periodo dovremo rivedere tutto il trasporto pubblico locale. Un lavoro che abbiamo già iniziato con la stesura del PME-Piano della mobilità di emergenza, che indica le soluzioni necessarie per gli spostamenti delle persone. Il distanziamento sociale, le misure anticontagio e le nuove abitudini dei passeggeri fanno sì che oggi il trasporto di massa non è più quello che abbiamo sempre visto. La capienza dei bus è drasticamente abbassata e gli investimenti vanno quindi ripensati”.

Zanotto e Sboarina


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