“La stessa amministrazione che, nella persona dell’assessore al Commercio Nicolò Zavarise e dell’ex vicesindaco nonché ex Ministro della Repubblica Lorenza Fontana, fino a due mesi fa chiedeva al governo di annullare ai commercianti le tasse per ben cinque anni, in Consiglio comunale di Verona ha negato ai cittadini veronesi una piccola proroga sul pagamento dell’Imu. Due pesi e due misure: a Verona, dove sono al governo, negano le misure che a Roma chiedono al governo di applicare”. A dirlo Michele Bertucco, consigliere comunale di Verona e Sinistra in Comune che prosegue: “Il sottoscritto aveva presentato un emendamento (anzi due) per prorogare al 30 giugno o, alternativamente, al 30 settembre (come fatto già da alcuni comuni del veronese, tra cui il Comune di Grezzana) il pagamento dell’Imu che da quest’anno è più corposa perché incorpora anche la Tasi. Chiunque bazzichi i Caf o abbia cognizione della struttura sociale veronese, sa benissimo che l’Imu (che si applica solo sulla seconda casa) non è appannaggio di pochi ricconi, anzi, nella maggior parte di casi riguarda una schiera di anziani che non navigano nell’oro, e sono possessori di un piccolo immobile spesso usato come casa per le vacanze. L’assessore Toffali, che fa parte dello stesso partito di Zavarise e Fontana, ha negato ogni ipotesi di proroga, confermando quindi la scadenza del 16 giugno. La leghista ha motivato la decisione con l’esigenza da parte del Comune di far quadrare il bilancio. Ci domandiamo se la stessa esigenza non debba essere riconosciuta anche allo Stato a cui la Lega ha chiesto di rinunciare ad introitare ogni tassa per 5 anni”. Bertucco conclude dichiarando che: “A fronte di questa palese ipocrisia ho votato contro la delibera di conferma delle aliquote Imu”.


















