Luca Parmitano, prima che esplodesse la pandemia era in orbita e confida che dallo spazio tutto era evidente già dal mese di novembre. “Dallo spazio seguivamo i primi contagi. Eravamo al corrente di questa probabile pandemia anche quando poi iniziò ad allargarsi in Europa a macchia d’olio”. Il colonnello, uno con 25 anni di servizio e non un complottista, di fatto conferma le indiscrezioni: l’intelligence americana aveva avvertito i paesi alleati due mesi prima che la Cina annunciasse il virus. Poi aggiunge: “…A bordo abbiamo un collegamento quotidiano con le realtà terrestri; abbiamo anche accesso alla rete internet; possiamo comunicare con i centri di controllo e già da novembre, avevamo iniziato a seguire i primi contagi, inizialmente soltanto nei paesi asiatici, poi al mio rientro i primi contagi in Europa…”. “…Sulla stazione abbiamo seguito quello che stava succedendo sulla Terra: anche prima del mio rientro già da novembre eravamo al corrente di questo probabile contagio pandemico e soprattutto la gravità che si andava allargando a macchia d’occhio proprio in Europa poco prima del mio rientro” (9 maggio 2020 – TG2 storie) Così si è espresso ben due volte nell’ultimo mese Luca Parmitano. Anzi, il colonnello Luca Parmitano, ufficiale dell’Aeronautica Militare con 25 anni di servizio e la bellezza di sei missioni spaziali alle spalle.


















