“A cinque giorni dalla riapertura dei bar si tocca con mano la criticità sui cui la sottoscritta insiste da più di un mese: il ‘movimento’ di persone che ruota attorno ai locali serali, la cosiddetta ‘movida’, può essere posto in condizioni di sicurezza soltanto se ai clienti si fornisce la possibilità di restare comodamente seduti a chiacchierare”. A dichiararlo è Elisa La Paglia, consigliera comunale del Partito Democratico, “Per questo motivo, – continua – il 17 aprile scorso avevo illustrato un progetto di Temporary Bar da realizzarsi sulle aree verdi comunali che, come nel caso dei Bastioni, sono già collaudate per questo tipo di manifestazioni. Non si comprende perché questa proposta sia stata bene accolta e valutata positivamente da altre amministrazioni comunali e anche a privati, che in qualche caso a loro volta l’hanno riproposta ad altri comuni, ma non dall’amministrazione comunale di Verona”. A chi definisce il progetto troppo complesso per essere realizzato La Paglia risponde: “Il difetto non sta nel progetto. Al contrario, il difetto sta nell’amministrazione che troppo superficialmente si è illusa, ed ha illuso, che una mascherina e la raccomandazione del metro di distanza fossero “misure” più che sufficienti a far riprendere la vita notturna cittadina e che non fosse dunque richiesto nessuno sforzo supplementare di idee o di iniziativa”. La consigliera, infine, chiede l’amministrazione di riconsiderare il suo progetto: “Prima che si passi dalla superficiale tolleranza alla irragionevole repressione, invito pertanto l’amministrazione a riconsiderare il mio progetto che nel frattempo ho affinato, tenendo conto che esso presenta l’indubitabile vantaggio di aprire una porta anche al ritorno delle esibizioni dal vivo degli artisti veronesi”.













