Home In evidenza Lega: Serve il “Sindaco della Notte”. PD: “No grazie, quello di giorno basta e avanza”

Lega: Serve il “Sindaco della Notte”. PD: “No grazie, quello di giorno basta e avanza”

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Il Consiglieri Comunali della Lega Andrea Velardi e Anna Grassi hanno presentato una mozione chiedendo al Sindaco e alla Giunta di “Nominare una figura istituzionale denominata “Sindaco della Notte“, con specifiche deleghe e in grado di svolgere il difficile compito di mediazione di conflitti che potranno essere portati alla pubblica attenzione ed esaminati e che possa coordinare quella regia strategica sensibile alle diverse dinamiche della città di notte: una figura delegata che dia del ‘tu’, e che rappresenti i cittadini dal tramonto all’alba”.
Il Partito Democratico, con i suoi Consiglieri Federico Benini, Elisa La Paglia e Stefano Vallani, si chiede se questo sia “Un messaggio in bottiglia al Sindaco  Sboarina, che verrebbe così invitato a farsi da parte dopo il tramonto. Il solo pensiero di ritrovarci h 24 con due Sindaci di estrema destra ci fa accapponare la pelle”, ma, continuano ironicamente, “Siamo disponibili al dialogo se il Sindaco della Notte promette di starsene buono a dormire durante il giorno”. Scherzi a parte, proseguono cercando di andare incontro alla proposta dei leghisti. “Possiamo pure prendere quanto di buono contenuto nella proposta di Velardi affermando che sì, come abbiamo sempre sostenuto, arte e musica non possono stare all’interno del regolamento del rumore, ma di una seria programmazione rivolta alla valorizzazione dei talenti. Ci vorrebbe dunque una politica culturale. Il vero tema, a nostro avviso, riguarda i servizi che la città offre di notte, con riguardo non soltanto agli amanti della notte ma anche a chi è sveglio per ragioni di lavoro, vedi turnisti o lavoratori e lavoratrici delle pulizie. Non c’è nessuna necessità aggiuntiva data dal coronavirus. La limitazione delle 18 è stata imposta perché la massima parte delle infrazioni nei bar avveniva da quell’ora in poi. Ora ci auguriamo che con la riapertura, che sarà delegata alle Regioni in base a parametri sanitari, non ponga limiti orari. Più che farsi nominare Sindaco di scorta, ruolo per il quale incontrerebbe qualche difficoltà a mantenere l’equa distanza tra gli interessi in gioco, se vuole davvero aiutare la categoria, invitiamo il consigliere Velardi a darsi da fare affinché l’amministrazione applichi la sua delibera per lo sportello unico dello spettacolo votata due anni fa dal consiglio comunale all’unanimità dei presenti e che da allora è rimasta appunto lettera morta”.



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