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Sboarina, Tosi e Bozza. Che confusione!

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ALLAGAMENTI: TOSI “EVENTO MOSTRUOSO ED INEVITABILE, MA MANCANO PREVENZIONE E MANUTENZIONE. SBOARINA SI CONFERMA UN INUTILE NULLAFACENTE

“Gli eventi naturali non si possono controllare e il nubifragio è stato violentissimo e terribile, ma si dovrebbe lavorare per limitare i danni: nei mesi scorsi si doveva provvedere alla manutenzione e alla prevenzione, mi riferisco alla pulizia delle caditoie e alla potatura delle piante più volte sollecitate dal sottoscritto e dal mio gruppo politico” dice Flavio Tosi. Tosi spiega: “Verona è in ginocchio, cittadini, famiglie, commercianti. Da parte mia c’è e ci sarà tutta l’attenzione istituzionale per aiutare i veronesi. In questi mesi più volte, sia sul piano mediatico che istituzionale, mi sono mosso per segnalare a Sboarina tombini e caditoie intasate in punti critici. L’ultima volta, il 6 agosto – quindi appena cinque giorni dopo il violento nubifragio precedente dell’1 agosto – mi è stato risposto da Amia che gli interventi di pulizia erano programmati con l’ordinaria rotazione. Ma quando sei in pericolo e sei appena stato scottato dovresti rimodulare la rotazione degli interventi e metterli come prioritari e straordinari. Guarda a caso oggi molte di quelle caditoie si trovano nei punti dove c’è stato l’allagamento di ieri, tra Veronetta e Lungadige Sant’Alessio. E nella galleria di via Volta, che è in discesa da borgo Venezia a Veronetta, le caditoie sono tutte intasate, ovvio poi che l’acqua si riversi a Veronetta.”.
“Avevo sollecitato Amia anche alla potatura delle piante e alla gestione del verde – continua Tosi – ma anche sul quel versante il Sindaco si é dimostrato pigro e inefficiente. La solidarietà e l’unione della comunità sono valori in questi frangenti più che mai fondamentali, altra cosa sono le lacune amministrative e politiche. Da Sboarina c’è totale latitanza, che non si può  tacere”.    

Ieri il Sindaco Sboarina mi ha attaccato pubblicamente. Trovo veramente assurdo che nelle ore in cui Verona sta vivendo un simile dramma Sboarina pensi alle polemiche e agli attacchi personali: io ho solo sollevato con garbo – e credo lo stiano facendo molti cittadini veronesi – dubbi su come sia gestita dal punto di vista idraulico la sicurezza dei veronesi e ho denunciato le criticità di una scarsa o assente manutenzione: cose concrete da cui dipende la vita dei miei concittadini e per le quali continuerò a battagliare per fare in modo di essere più preparati al prossimo nubifragio. Oggi occorre concentrarsi sugli interventi di manutenzione e sistemazione delle reti fognarie e della raccolta delle acque. Purtroppo le “bugie” di Sboarina hanno le gambe corte come le sue promesse: non si ricorda forse di aver annunciato quasi due anni fa, il 17 novembre 2018, grandi progetti ed interventi sul sistema idrico in centro città e riferendosi a Portoni Borsari dichiarava che “era stata eliminata ogni eventualità di nuovo allagamento in Portoni Borsari”? Ecco ieri per l’ennesima volta era sott’acqua. Per non parlare di Via S. Alessio, ormai famosa nel mondo perchè ci si può annegare: i lavori di modifica della fognatura sono finiti da meno di un anno proprio nella zona di massimo allagamento di ieri. Un gran bel risultato.

Ricordo al sindaco che proprio grazie ad un ordine del giorno del 22 marzo 2018 il sottoscritto ha presentato in consiglio comunale l’anticipo del finanziamento della nuova rete fognaria di acqua bianche a Veronetta per euro 950.000,00 al 2018, mentre lui lo proponeva per il 2019. L’ordine del giorno è stato accolto.

Quindi quando sostengo che l’evento di ieri è stato il più violento ed intenso degli ultimi decenni e che certo non si poteva evitare, affermo però anche, a ragion veduta, che i danni  potevano essere limitati. Quello che vogliono i veronesi è che chi amministra investa maggiormente sulle reali ed urgenti priorità come la manutenzione del verde, delle caditoie, il potenziamento della rete di raccolta fognaria e non ad opere come il nuovo stadio. Fatti non parole.

. Ho visto concittadini piangere per i danni che hanno subito e per le ricadute di tale evento sulle loro attività, ma non ne ho visto nemmeno uno starsene seduto con le mani in mano aspettando chissà quale miracolo. Questi sono i veronesi, cittadini che si mettono subito a spalare, che lavorano sodo e che non hanno vergogna a farsi aiutare e che, come è legittimo, contano sulla vicinanza delle istituzioni. Per rispetto di queste persone, che con le lacrime agli occhi cercano lo stesso di rialzarsi, sarebbe opportuno che almeno per una volta certi sciacalli si mordessero forte la lingua o si chiudessero le mani in un cassetto, anzichè usarle sulla tastiera per attacchi vergognosi e disdicevoli. Sarebbe più dignitoso il silenzio. Le polemiche strumentali davanti a una evidenza simile, con tutta Italia che ci chiama per darci la solidarietà, qualificano chi le fa e non fanno altro che danneggiare la città”.
Quindi i ringraziamenti, a cominciare dal presidente della Regione, ‘che per Verona c’è sempre e subito – ha detto il sindaco -. Ieri sera la firma dello stato di crisi per il nostro capoluogo e per le altre città venete colpite dal maltempo, stamattina il sopralluogo per verificare di persona lo stato di emergenza e dare concretamente avvio alle procedure affinchè i cittadini possano vedere risarciti i danni subiti. Possiamo sempre contare sul governatore e questo è motivo di sollievo. Ora ci aspettiamo che anche il Governo faccia la sua parte. Nel frattempo la macchina della Protezione civile regionale si è messa in moto, ringraziamo i volontari e i soccorritori che si sono attivati tempestivamente per aiutare i cittadini coinvolti e garantire il progressivo ripristino della normalità”.




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