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Bertucco: “L’incubo del terzo centro commerciale a Verona est non è finito”

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NUOVO RICORSO SULL’AREA DELLA CERCOLA A SAN MICHELE
L’INCUBO DEL TERZO CENTRO COMMERCIALE A VERONA EST NON È FINITO

Verona e Sinistra in Comune abbiamo agito per frenare il procedimento del nuovo centro commerciale che devasterebbe l’area di Verona Est.


La società che intendeva realizzare il terzo centro commerciale a Verona Est (che nel frattempo ha cambiato denominazione da “Immobiliaria Srl” a “La Cercola Srl”) ha presentato un nuovo ricorso al Tar contro la decisione del Comune di Verona di revocare tale intervento urbanistico.

La nuova società (La Cercola srl) è una società con un capitale di soli 10.000 ed è composta da 3 soci: Luciano Dindo, amministratore unico di Immobiliaria srl, Renzo Tonon e una società fiduciaria, la “Capital Investiment Trust Società Fiduciaria e di Revisione srl” con sede a Brescia.

Obiettivo degli avvocati della Cercola stavolta è la delibera di giunta comunale numero 380 del 28 novembre 2019 con cui l’amministrazione aveva adeguato la decisione di revocare l’intervento, già presa con la delibera 442 del dicembre 2017, alla sentenza del Tar del 16 ottobre 2019.

Contro questo nuovo ricorso il Comune si è costituito in giudizio con Determinazione dirigenziale del 20 aprile scorso (in allegato).

Si ricorderà che il Tar, lo scorso ottobre, accogliendo uno delle cinque motivazioni contenute nel ricorso presentato nel giugno 2016 da Immobiliaria Srl, aveva disposto che il Comune di Verona dovesse “rinnovare” il procedimento di revoca dell’intervento, motivando meglio le ragioni della propria scelta, cosa che l’amministrazione Sboarina sostiene di aver fatto con la delibera 380/2019.

Il rinfocolarsi della tempesta giudiziaria ci conferma che la partita contro il terzo centro commerciale a Verona Est non è ancora chiusa, e richiede la massima attenzione da parte dell’amministrazione comunale che rischia di  soccombere come già accaduto nel caso del  PUA di San Rocchetto che spianerà le colline a nord di Quinzano.

E’ bene sottolineare che tutto nasce dal famigerato emendamento dei Cinque Stelle alla Variante 22 che salvava un centinaio di schede norma, di fatto già decadute, del Piano degli Interventi di Tosi e Giacino. Come Verona e Sinistra in Comune abbiamo agito per frenare il procedimento del nuovo centro commerciale che devasterebbe l’area di Verona Est. Con la delibera di giunta 174 dell’11 maggio 2017 la morente amministrazione Tosi aveva applicato alla Cercola le previsioni di tale emendamento cercando di blindare l’intervento.



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