Prima il portafoglio sottratto a una passeggera sull’autobus, poi i tentativi di acquisto con le carte di pagamento appena rubate. La Polizia di Stato ha arrestato a Verona un cittadino cubano di 30 anni, ritenuto responsabile di furto pluriaggravato, indebito utilizzo e falsificazione di strumenti di pagamento e false dichiarazioni sull’identità personale.
L’episodio è avvenuto ieri pomeriggio, attorno alle 14, lungo corso Cavour. La vittima ha raccontato agli agenti di essere stata avvicinata a bordo di un autobus di linea da uno sconosciuto che, pur avendo spazio attorno, si era collocato accanto a lei. In pochi istanti avrebbe aperto lo zaino della donna, preso il portafoglio e lasciato il mezzo alla fermata di Portoni Borsari.
Poco dopo, sul telefono della passeggera sono arrivate notifiche relative a tentativi di pagamento con le carte sottratte. La donna ha raggiunto il negozio indicato, in piazza Pasque Veronesi, dove le commesse hanno riferito che un uomo compatibile con la descrizione aveva cercato di acquistare capi d’abbigliamento usando tre carte diverse, senza però riuscire a concludere l’operazione.
Le Volanti sono intervenute immediatamente, raccogliendo le testimonianze e visionando le immagini di videosorveglianza. Durante gli accertamenti, la vittima e una dipendente hanno riconosciuto il presunto autore del furto alla fermata dell’autobus di fronte al punto vendita.
Fermato e controllato, il trentenne aveva nello zaino il portafoglio della donna e parte del contante sottratto. In Questura avrebbe inoltre fornito generalità false: dagli accertamenti è emersa la sua corretta identità, la posizione irregolare sul territorio nazionale e precedenti per reati contro il patrimonio.
Dopo la convalida dell’arresto, il giudice ha disposto nei suoi confronti il divieto di dimora in Veneto.


















