Blitz della Polizia locale di Verona nell’ex Centrale del Latte di via Francia, nella zona industriale della città. All’interno dell’immobile degradato e occupato abusivamente, gli agenti hanno trovato biciclette e monopattini di probabile provenienza furtiva, attrezzi da scasso e un collegamento abusivo alla rete elettrica.
L’intervento è scattato venerdì pomeriggio dopo le segnalazioni e le denunce presentate dalla proprietà. A rendere ancora più urgente il controllo è stato l’incendio divampato mercoledì scorso, per il quale era stato necessario l’intervento dei Vigili del Fuoco.
Una volta entrati nella struttura, gli agenti del reparto motorizzato si sono trovati davanti a una situazione di forte degrado, con un’enorme quantità di rifiuti e circa dieci bivacchi. Altre quattro persone si sarebbero allontanate poco prima dell’ingresso della pattuglia.
Tra il materiale recuperato figurano decine di biciclette smontate, monopattini e diversi utensili. Secondo gli accertamenti, nell’edificio sarebbe stata allestita anche una sorta di officina abusiva, utilizzata per smontare o modificare i mezzi.
Sul posto è stato identificato un uomo di trent’anni, denunciato per invasione di edificio, ricettazione e furto di energia elettrica. I tecnici di V-Reti sono dovuti intervenire con urgenza per mettere in sicurezza l’allaccio abusivo ed evitare il rischio di nuovi incendi.
La Polizia locale sta svolgendo in queste settimane un nuovo censimento degli immobili privati abbandonati nei quali vengono segnalati accessi abusivi. L’obiettivo è coinvolgere e sensibilizzare i proprietari. L’assessorato alla Sicurezza organizzerà già nel mese di settembre una serie di incontri dedicati al problema.
Un secondo episodio si è verificato giovedì pomeriggio in via Torbido. Gli agenti hanno fermato un ventenne che stava percorrendo contromano, alla guida di un’automobile, la corsia preferenziale, creando una situazione di grave pericolo.
Il giovane avrebbe rifiutato di fornire le proprie generalità, minacciando e provocando gli operatori e tentando più volte lo scontro fisico. Avrebbe inoltre fotografato gli agenti, annunciando di voler pubblicare sui social i loro volti. Accompagnato al comando, è stato denunciato per minacce a pubblico ufficiale e rifiuto di fornire le proprie generalità.


















