«Una svolta storica per il motorismo storico italiano». È con queste parole che il presidente del Veteran Car Club “Enrico Bernardi” Verona, Roberto Gerosa, commenta l’entrata in vigore della Legge regionale del Veneto n. 13 del 21 luglio 2026, dedicata alla valorizzazione e tutela dei motoveicoli e degli autoveicoli di interesse storico e collezionistico.
Il provvedimento, promosso dal capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale Alberto Bozza, primo firmatario della proposta, con il conforto della consigliera regionale di Fratelli d’Italia Claudia Barbera, riconosce il valore culturale del motorismo storico e introduce importanti novità sulla circolazione dei veicoli di interesse storico. In particolare, consente ai mezzi ultratrentennali, non impiegati per attività professionali, di circolare liberamente, mentre per quelli compresi tra i venti e i trent’anni vengono previste specifiche deroghe per raggiungere officine e carrozzerie oppure per partecipare a manifestazioni, raduni ed eventi dedicati.
Per Gerosa si tratta di un cambiamento destinato ad avere effetti concreti non solo per i collezionisti, ma anche per tutto il comparto legato al restauro e alla conservazione dei veicoli d’epoca.
«Finalmente – afferma il presidente del Veteran Car Club Bernardi – viene riconosciuto con i fatti che auto e moto storiche non sono semplici mezzi di trasporto, ma autentici beni culturali, testimonianze della nostra storia industriale, del genio italiano e della passione di migliaia di appassionati che da decenni ne garantiscono la conservazione».
Gerosa sottolinea come, fino ad oggi, i veicoli storici siano stati troppo spesso assimilati al normale parco circolante, senza considerare il loro utilizzo occasionale e il ridottissimo impatto ambientale legato ai pochi chilometri percorsi annualmente.
«Viene finalmente ristabilito un principio di buon senso – prosegue –: chi tutela un patrimonio storico e culturale non può essere trattato come se utilizzasse quotidianamente questi mezzi. È un riconoscimento atteso da anni da tutto il settore».
Il presidente del Veteran Car Club “Enrico Bernardi” Verona, il sodalizio più antico d’Italia dedicato al motorismo storico e federato ASI, evidenzia inoltre come la nuova normativa rappresenti un’importante opportunità anche per il territorio veronese, da sempre protagonista nel panorama nazionale grazie ai numerosi club, alle officine specializzate, agli artigiani del restauro e alle manifestazioni dedicate alle auto e alle moto d’epoca.
«Questa legge – conclude Gerosa – tutela la nostra storia, valorizza il territorio e riconosce il ruolo culturale che il motorismo storico svolge da oltre sessant’anni anche nella provincia di Verona. Per questo desidero ringraziare i consiglieri regionali veronesi Alberto Bozza e Claudia Barbera, il presidente della Regione Veneto Alberto Stefani e tutti gli altri consiglieri regionali che hanno sostenuto questo provvedimento. Mi auguro che il Veneto possa diventare un modello anche per il legislatore nazionale, affinché il motorismo storico venga definitivamente riconosciuto come patrimonio culturale da preservare e valorizzare».


















