Nuovo tentativo di truffa ai danni di un’anziana a Verona, questa volta sventato grazie al tempestivo intervento della Polizia di Stato e alla prontezza del figlio della vittima. Una donna napoletana di 37 anni è stata arrestata con l’accusa di tentata truffa aggravata in concorso dopo essersi presentata a casa dell’anziana per ritirare denaro e gioielli, seguendo il consolidato schema del cosiddetto “falso carabiniere”.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, tutto è iniziato con una telefonata in cui un uomo, qualificandosi come appartenente alle Forze dell’ordine, ha raccontato all’anziana che alcuni rapinatori, fermati dopo un colpo in gioielleria, erano stati trovati a bordo di un’auto intestata proprio a lei.
Per rendere più credibile la messinscena e impedire alla donna di chiedere aiuto, il truffatore ha mantenuto occupate contemporaneamente sia la linea fissa che il cellulare della vittima, invitandola a non interrompere mai la conversazione. Con la scusa di dover verificare la corrispondenza tra i beni custoditi nell’abitazione e quelli rubati durante la presunta rapina, ha quindi ordinato all’anziana di raccogliere denaro e preziosi, annunciando l’arrivo di una persona incaricata di ritirarli.
Poco prima delle 15, la complice è arrivata davanti all’abitazione, presentandosi al citofono come incaricata dei Carabinieri. Dopo essere entrata nel cortile, non è però riuscita ad accedere al vano scale del condominio perché la seconda porta non è stata aperta.
Proprio in quei momenti è sopraggiunto il figlio della vittima che, resosi conto della situazione, ha immediatamente allertato le forze dell’ordine.
Le Volanti della Polizia di Stato sono intervenute in pochi minuti e hanno individuato nelle vicinanze una donna perfettamente corrispondente alla descrizione fornita, mentre si allontanava velocemente verso via Leoncino. Durante il controllo la 37enne ha fornito spiegazioni contraddittorie sulla propria presenza a Verona. Gli immediati accertamenti e il riconoscimento fotografico effettuato dall’anziana hanno consentito agli agenti di raccogliere gravi elementi indiziari nei suoi confronti.
La donna è stata quindi arrestata per tentata truffa aggravata in concorso e accompagnata in Questura. Il giudice, nella mattinata successiva, ha convalidato l’arresto disponendo nei suoi confronti l’obbligo di dimora a Napoli e l’obbligo di presentazione quotidiana alla polizia giudiziaria.
Nel corso dell’attività investigativa sono stati inoltre sequestrati i telefoni cellulari e le schede telefoniche in uso alla 37enne, che saranno analizzati per individuare eventuali complici e verificare possibili collegamenti con altri episodi analoghi.
La Polizia di Stato rinnova infine un appello ai cittadini, soprattutto agli anziani e ai loro familiari: nessun appartenente alle Forze dell’ordine chiede mai di consegnare denaro o gioielli né invia incaricati a domicilio per ritirarli. In presenza di telefonate sospette è fondamentale interrompere immediatamente la conversazione, non aprire la porta a sconosciuti e contattare senza esitazione il 112 o il 113.


















