Un caso umano di Dengue registrato a Verona ha fatto scattare il protocollo di emergenza sanitaria previsto dalla normativa regionale. Il sindaco di Verona ha firmato un’ordinanza urgente dopo la segnalazione del Servizio Igiene e Sanità Pubblica dell’ULSS 9 Scaligera, che ha confermato un caso del virus trasmesso dalla zanzara tigre (Aedes albopictus).
L’obiettivo è evitare qualsiasi possibile diffusione della malattia attraverso un piano straordinario di disinfestazione che interesserà un raggio di almeno 200 metri dal luogo in cui è stato rilevato il contagio.
Le operazioni coinvolgeranno parte di via Vittorio Locchi, via Pieve di Cadore, via Alessandro Poerio, via Niccolò Tommaseo, via Osoppo, via Achille Sacchi, via Giuseppe Gioacchino Belli, via Giovanni Prati e il civico 1 di via Gabriele Rossetti. Il Comune precisa che, per le strade più estese, gli interventi riguarderanno esclusivamente i civici indicati nell’ordinanza.
La società Non Solo Zanzare s.r.l., incaricata dall’ULSS, eseguirà i trattamenti adulticidi nelle notti del 29, 30 e 31 luglio, dalle 23 alle 2. Parallelamente partiranno anche i trattamenti larvicidi nelle caditoie pubbliche e le attività porta a porta nelle aree private per eliminare i focolai larvali, con conclusione prevista entro tre giorni. In caso di maltempo il calendario potrà subire variazioni.
L’ordinanza impone ai residenti, agli amministratori di condominio, ai commercianti e ai proprietari di aree private di collaborare con gli operatori incaricati, consentendo l’accesso e adottando tutte le misure necessarie per eliminare i ristagni d’acqua. Tra gli obblighi figurano la rimozione dei contenitori che possono raccogliere acqua piovana, il trattamento dei tombini privati con prodotti larvicidi, la manutenzione di giardini e cortili e lo svuotamento di piscine inutilizzate e fontane.
Particolare attenzione dovrà essere prestata durante le operazioni di disinfestazione. Il Comune invita i cittadini a raccogliere o proteggere con teli la frutta e la verdura pronte per il consumo, a rimanere in casa con porte e finestre chiuse durante i trattamenti, a spegnere gli impianti di ventilazione con presa d’aria esterna e a tenere gli animali domestici al chiuso, proteggendo anche ciotole e abbeveratoi.
Al termine degli interventi viene inoltre raccomandato di lavare accuratamente con acqua e sapone mobili da giardino, giochi per bambini e altre superfici rimaste all’aperto, evitando il consumo di eventuali prodotti dell’orto che siano stati direttamente irrorati.
Il mancato rispetto delle disposizioni contenute nell’ordinanza comporta una sanzione amministrativa da 25 a 500 euro, oltre alle eventuali ulteriori responsabilità previste dalla legge.


















