È Luca Mascanzoni, coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia Verona Città, a puntare il dito contro l’Amministrazione comunale per una perdita d’acqua che, secondo quanto denunciato dal partito, interessa la nuova pista ciclabile di Viale Nino Bixio a meno di quindici giorni dalla conclusione dei lavori.
Nel comunicato, Fratelli d’Italia Verona Città parla di una situazione “paradossale”: una perdita d’acqua ben visibile che, sempre secondo il partito, sarebbe presente da oltre dieci giorni senza che sia stato effettuato alcun intervento per ripararla.
Per Mascanzoni, il guasto si è verificato proprio nel tratto appena riqualificato, una coincidenza che solleva dubbi sulla qualità dell’intervento realizzato. Mentre il Comune celebra il raggiungimento degli obiettivi del PNRR, sostiene il coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia, sul territorio la situazione sarebbe rimasta immutata, senza interventi né risposte.
Nel mirino finisce anche quella che il partito definisce una contraddizione rispetto alle politiche ambientali dell’Amministrazione. Secondo Mascanzoni, da una giunta che si presenta come particolarmente attenta alla sostenibilità ci si sarebbe aspettati un intervento rapido per fermare uno spreco d’acqua così evidente.
Non manca poi una nota ironica nei confronti della nuova infrastruttura: nel comunicato si legge che i ciclisti, “fortunati” utilizzatori della pista, possono nel frattempo usufruire di una sorta di “doccia gratuita” ogni volta che attraversano il tratto interessato dalla perdita.
Fratelli d’Italia Verona Città critica inoltre la gestione della sosta nel quartiere, osservando come, mentre il guasto resta irrisolto, gli accertatori continuino a sanzionare gli automobilisti nei pochi parcheggi rimasti dopo la realizzazione della ciclabile.
Il coordinatore cittadino Luca Mascanzoni conclude chiedendo all’Amministrazione comunale un intervento immediato per eliminare la perdita, ripristinare la piena funzionalità dell’infrastruttura e dimostrare, con i fatti, che la cura del territorio viene prima della propaganda.


















