Mentre la stampa italiana si interroga se il Tour de France in televisione sia meglio dei mondiali di calcio americani o se Malagò possa prendere Pirlo come CT della nazionale (visto che Pirlo ha un contratto con una agenzia di scommesse russa), la Germania è vittima di un attacco terroristico, il costo delle bollette sale, la stampa italiana non riporta una notizia fondamentale.
Kassym-Jomart Tokayev, Presidente del Kazakistan, ha inaspettatamente e, aggiungerei, coraggiosamente invitato Putin a far finire la guerra in Ucraina.
Le Monde, in Francia, titola “Kazakh leader to Putin: The Ukraine war should end” e nel sottotitolo aggiunge che Sabato scorso il Presidente del Kazakistan abbia detto a Putin che “è una vergogna, i giovani stanno morendo…si deve metter fine a tutto questo” (fonte: Kazakh leader to Putin: The Ukraine war should end)
Io, ovviamente, sono d’accordissimo con il Presidente del Kazakistan. La guerra è durata anche troppo a lungo, ha fatto anche troppe vittime, ha deteriorato molte relazioni internazionali, e ha destabilizzato l’ordine mondiale. E’ una guerra che ha prodotto molti danni e nessun beneficio, motivo per cui, anche il Mattino di Verona, mesi fa, ci ha ricordato che quando la guerra fallisce la diplomazia deve trionfare.
Mesi fa è stato il Mattino di Verona a dirlo, ieri è stato Kassym-Jomart Tokayev, Presidente del Kazakistan, che prima di diventare Presidente era stato il più importante diplomatico nella storia del paese e capisce bene l’importanza della diplomazia.
Kassym-Jomart Tokayev, con il suo invito a metter fine al conflitto in Ucraina, dovrebbe esser di esempio a tanti leader occidentali, che si devono rendere conto che una pace raggiunta per canali diplomatici è da preferire ad un conflitto sanguinoso e interminabile. Così mentre il Presidente del Kazakistan cerca di persuadere la Russia a metter fine al conflitto, i leader delle potenze occidentali dovrebbero cercare di fare lo stesso con il Presidente ucraino.
Metter fine ad una guerra che nessuno vuole è il più grande successo che si possa conseguire in questo momento e bisogna ringraziare il Presidente Tokayev per avercelo ricordato con voce chiara e forte.
Riccardo Pelizzo
Professore e Dean, Graduate School of Public Policy, Nazarbayev University


















