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Focus: “Salvaguardiamo il Patrimonio Artistico” (Prof. Riccardo Pelizzo)

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Prima di morire, inaspettatamente d’infarto, Federico Zeri nel suo testamento dispose che la villa di Mentana (e quanto in essa contenuto) fosse donato all’Università di Bologna che, una paio di giorni fa, ha trasformato la villa in museo e centro di ricerche (fonte: Villa Zeri rinasce: la casa del grande storico dell’arte diventerà un museo e un centro permanente dedicato alla ricerca – Il Giornale dell’Arte). La villa museo contiene 400 epigrafi romane e un archivio fotografico di 290000 pezzi (fonte: La Villa di Federico Zeri a Mentana diventa un museo. Accordo tra il Mic e l’università di Bologna | Corriere.it).

La notizia è buona e importante per vari motivi.

Innanzitutto perché si tratta di un tentativo di proteggere la cultura e il patrimonio artistico, che sono la vera e grande ricchezza italiana.

Le spiagge sono belle, il mare di più. Le nostre Alpi sono pittoresche, i nostri laghi anche. Abbiamo (o avevamo ?) grandi aziende. Abbiamo un po’ di tecnologia. Abbiamo università decenti, un sistema sanitario che per quando scaduto rispetto rimane tra i migliori al mondo, e un sistema scolastico che nonostante tutto dà una preparazione/formazione/educazione che all’estero è semplicemente impensabile.

Tutte le cose belle e buone che abbiamo sono poca cosa rispetto al nostro patrimonio culturale-artistico perché questo al mondo non ha rivali. In Italia, basta andare in giro per Verona per capirlo, noi viviamo in musei a cielo aperto.

Questo patrimonio di arte, storia, cultura, architettura è la nostra vera grande che va invece protetta e tutelata.

Dico questo perché qualche mese fa, da buon emigrante quale sono, sono andato a mangiare una pizza (in una capitale di un paese straniero) e, con mio grande stupore, mi sono sono accorto che sulle pareti intorno al mio tavolo c’erano delle stampe di Depero (https://it.wikipedia.org/wiki/Fortunato_Depero), esponente del futurismo italiano. Quando chiesi di poterle vedere da vicino, mi fu detto che la cosa non era possibile in quanto le stampe, con relativa cornice, erano state incollate al muro.

Il che significa che se e quando decideranno di staccare le stampe dalle pareti queste verranno danneggiate e poi, probabilmente, buttate.

Non si tratta di stampe costosissime, su ebay le si trova sui 200 euro. Ma quello che vale poco per il collezionista italiano che non sa cosa ha in mano e quel che vale ancora meno per il pizzaiolo straniero, è pur sempre qualcosa che ha un valore storico e artistico che le autorità italiane dovrebbero salvaguardare meglio perché questa è la vera ricchezza del nostro paese.

Perdendo il nostro patrimonio, perdiamo la nostra storia, le nostre radici e, con esse, la nostra ragion d’essere. Ecco perché la salvaguardia del nostro patrimonio deve essere una priorità assoluta.

Riccardo Pelizzo
Professore e Dean, Graduate School of Public Policy, Nazarbayev University



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