Nuovo affondo di Fratelli d’Italia sul tema della sicurezza urbana dopo l’ennesimo episodio di criminalità che ha colpito un’attività commerciale veronese. Il coordinatore cittadino Luca Mascanzoni accusa l’amministrazione comunale di non aver saputo arginare un fenomeno che, secondo il partito, sta assumendo dimensioni sempre più preoccupanti.
Secondo Fratelli d’Italia, le ripetute spaccate ai danni dei negozi stanno alimentando un clima di crescente preoccupazione tra commercianti e cittadini.
“Anche quest’oggi la nostra città si ritrova a fare i conti con un nuovo episodio criminoso: l’ennesima spaccata ai danni di un esercente, un fatto che si aggiunge a una serie ormai preoccupante di atti che stanno colpendo il tessuto commerciale cittadino”, afferma Mascanzoni.
Il coordinatore cittadino del partito sostiene che gli esercenti si sentano sempre più soli e critica duramente il sindaco e l’assessore alla Sicurezza.
“I commercianti, sempre più esasperati e timorosi per la sopravvivenza delle proprie attività, non possono che constatare come la cittadinanza sia costretta a subire passivamente le conseguenze di quattro anni di totale inerzia e indifferenza da parte del Sindaco e dell’Assessore alla Sicurezza”.
Nel mirino finiscono anche le dichiarazioni dell’amministrazione sulla cosiddetta “percezione di insicurezza”.
“Le continue dichiarazioni sulla ‘percezione di insicurezza’ si sono rivelate fuori luogo e fuorvianti: oggi quella percezione è diventata realtà anche per coloro che non lo ritenevano possibile, con episodi che assumono un carattere seriale e che richiederebbero da tempo un intervento strutturale”.
Fratelli d’Italia accusa inoltre Palazzo Barbieri di aver trascurato il tema della sicurezza privilegiando altri interventi urbanistici.
“È doveroso prendere atto della mancata capacità di controllo e programmazione da parte di un’amministrazione che ha scelto di concentrare le proprie energie quasi esclusivamente sulle piste ciclabili, trascurando la sicurezza dei quartieri e delle attività economiche”.
Da qui anche una stoccata ironica rivolta all’amministrazione.
“Una beffa che si aggiunge al danno: il rapinatore della notte scorsa è scappato in bicicletta; chissà se ha potuto svicolare con destrezza proprio grazie a una delle nuove piste ciclabili, simbolo di una politica che ha ignorato le priorità reali della città”.
Il coordinatore cittadino conclude chiedendo un cambio di passo nelle politiche per la sicurezza.
“È tempo di riportare la sicurezza al centro dell’agenda amministrativa, con scelte concrete, pianificate e misurabili, affinché Verona possa tornare a essere una comunità protetta, vivibile e rispettosa del lavoro dei suoi cittadini, senza lasciarci nel dubbio di chi sarà il prossimo sventurato”.


















