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Criminalità giovanile, maxi operazione della Polizia: a Verona identificate 564 persone e 17 denunce

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Maxi operazione della Polizia di Stato contro la criminalità giovanile in tutta Italia. Anche Verona è stata interessata dalla vasta attività coordinata dal Servizio Centrale Operativo, che ha coinvolto contemporaneamente 44 province italiane con oltre mille operatori impegnati nei controlli.

Nel capoluogo scaligero la Squadra Mobile della Questura di Verona, con il supporto dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, ha concentrato i servizi nei quartieri di Borgo Roma, Borgo Milano, San Zeno e nel centro storico, aree ritenute particolarmente sensibili per i fenomeni di microcriminalità che coinvolgono giovani e giovanissimi.

Il bilancio dei controlli parla di 564 persone identificate, tra cui 40 minorenni, 17 persone denunciate in stato di libertà, compreso un minore, per reati contro il patrimonio, contro la persona, in materia di sostanze stupefacenti, porto di oggetti atti ad offendere e violazioni della normativa sull’immigrazione.

Nel corso dell’operazione sono stati inoltre controllati 24 esercizi commerciali e 45 veicoli, mentre gli agenti hanno sequestrato 47,42 grammi di cannabinoidi.

L’attività veronese si inserisce in una più ampia operazione nazionale che ha prodotto numeri particolarmente significativi. Complessivamente sono state arrestate o sottoposte a fermo 539 persone, denunciate 954, sequestrati 703 chilogrammi di sostanze stupefacenti, controllati 1.182 immobili, tra cui 24 strutture di accoglienza per minori stranieri non accompagnati, oltre a 543 esercizi commerciali e 117 sale giochi.

Le verifiche si sono concentrate soprattutto nelle aree dello spaccio e della movida, dove sono state controllate 187.956 persone, di cui 19.489 minorenni.

Tra la droga sequestrata figurano 41 chilogrammi di cocaina, 660 chilogrammi di cannabinoidi, 2 chilogrammi di ketamina, circa 1.000 compresse di ossicodone, oltre a ecstasy, MDMA, shaboo e benzodiazepine. Gli investigatori hanno inoltre sequestrato 49 armi da fuoco, 87 armi bianche, 95 oggetti atti ad offendere e 307 mila euro in contanti, ritenuti provento di attività illecite.

Particolare attenzione è stata riservata anche al web. Gli investigatori hanno individuato 973 profili social che diffondevano contenuti inneggianti all’odio, alla violenza e all’uso delle armi, compresi messaggi contro le forze dell’ordine. Due profili sono già stati segnalati all’autorità giudiziaria per l’eventuale oscuramento.

L’operazione ha interessato le province di Alessandria, Ancona, Bari, Barletta-Andria-Trani, Bergamo, Biella, Bologna, Bolzano, Brescia, Cagliari, Caserta, Catania, Como, Cremona, Firenze, Genova, L’Aquila, Latina, Livorno, Massa Carrara, Messina, Milano, Monza Brianza, Napoli, Novara, Padova, Palermo, Perugia, Pescara, Piacenza, Pisa, Prato, Roma, Reggio Emilia, Rimini, Rovigo, Torino, Trento, Treviso, Trieste, Udine, Varese, Verbano Cusio Ossola e Verona.

L’iniziativa conferma l’attenzione della Polizia di Stato verso i fenomeni di criminalità giovanile, con controlli mirati sia sul territorio sia negli ambienti digitali, dove sempre più spesso vengono esibiti e diffusi comportamenti violenti e attività illecite.



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