Ha tentato di uscire da un negozio con merce non pagata, ma quando è stato scoperto ha reagito con violenza contro l’addetto alla vigilanza nel tentativo di fuggire. Per questo un 32enne di nazionalità ucraina è stato arrestato dalla Polizia di Stato di Verona con l’accusa di tentata rapina impropria aggravata.
L’episodio è avvenuto nella mattinata di sabato 27 giugno all’interno di un centro commerciale di viale del Lavoro.
La fuga bloccata dai vigilanti
L’allarme è scattato intorno alle 11.15, quando la Centrale Operativa della Questura ha ricevuto la segnalazione da parte dell’addetto alla vigilanza di un negozio, che aveva individuato il presunto autore di un furto appena commesso.
Secondo la ricostruzione della Polizia di Stato, il 32enne avrebbe oltrepassato le barriere antitaccheggio con un capo d’abbigliamento senza pagarlo. Il vigilante, che ne aveva monitorato i movimenti, lo ha raggiunto, ma l’uomo avrebbe reagito con violenza per cercare di garantirsi la fuga.
L’addetto alla sicurezza, aiutato da alcuni colleghi intervenuti in suo supporto, è riuscito comunque a bloccarlo e a trattenerlo fino all’arrivo degli agenti delle Volanti.
Aveva rubato anche in un altro negozio
Durante i controlli, gli agenti hanno trovato il 32enne in possesso non solo del capo d’abbigliamento appena sottratto, ma anche di un secondo indumento rubato poco prima in un altro punto vendita dello stesso centro commerciale.
Accompagnato negli uffici della Questura di Lungadige Galtarossa, è stato identificato e sottoposto ad ulteriori accertamenti.
Irregolare in Italia e già noto alle forze dell’ordine
Dalle verifiche è emerso che l’uomo era già noto alle forze dell’ordine per precedenti specifici contro il patrimonio, si trovava irregolarmente sul territorio nazionale ed era inoltre destinatario di un foglio di via obbligatorio emesso dal Questore di Bolzano.
Al termine degli accertamenti è stato arrestato per tentata rapina impropria aggravata e trattenuto in Questura in attesa del processo per direttissima.
Nella mattinata odierna il giudice ha convalidato l’arresto, disponendo nei suoi confronti la misura cautelare del divieto di dimora nella provincia di Verona.


















