Dispiace dover correggere i grandi quotidiani nazionali, ma a volte è necessario.
Il Corriere della Sera, storico quotidiano nazionale, ha pubblicato oggi la classifica delle città italiane in base all’indice di vivibilità climatica.
Ai primi tre posti di questa classifica si trovano Ancona, Bari e Vibo Valentia, mentre agli ultimi tre posti troviamo Trento, Cremona e Mantova.
Il 9 Marzo scorso, il Sole 24 Ore (Indice del clima 2026: Bari di nuovo in testa alla classifica | Il Sole 24 ORE), aveva pubblicato una classifica analoga che vedeva ai primi tre posti Bari, Barletta, e Pescara. Agli ultimi tre posti Belluno, Terni, e il Sud della Sardegna.
Bari seconda per il Corriere e prima per il Sole 24 ore, Ancona prima per il Corriere e quarta per il Sole 24 Ore, Vibo Valentia terza per il Corriere e fuori dall prime 10 per il Sole 24 Ore.
Mantova, che era ultima per il Corriere, entra a malapena fra le 10 peggiori per il Sole, Cremona che era penultima per il Corriere è sest’ultima per il Sole 24 Ore, mentre Trento che era terz’ultima per il Corriere non rientra nemmeno fra le 10 peggiori città identificate da il Sole 24 Ore.
Queste discrepanze fra una classifica e l’altra sollevano qualche dubbio sulla validità di queste stime.
A prescindere dal fatto che una, l’altra o entrambe le classifiche possano essere molto sbagliate, c’è da porsi una piccola questione ovvero qual è la situazione idrica delle città italiane e come questa influisce/influirà sulla vivibilità delle nostre città?
E’ abbastanza semplicistico dire che la vivibilità di una città è tra le migliori d’Italia se poi, a causa del cambiamento climatico e delle precipitazioni, l’acqua è poca ossia scarseggia.
Il che per l’Italia è un problema: il consumo idrico in Italia è del 25% in più rispetto al consumo medio europeo. Un calo del 42 per cento del contribuito idrico fornito dallo scioglimento di neve e ghiacci, e uno spreco di circa il 40 per cento dell’acqua pubblica a causa di infrastrutture fatiscenti (fonte: Italy – Environment – European Commission) trasformano quella idrica in una criticità per il paese.
Il Meridione è da anni a rischio di desertificarsi: Sicilia, Sardegna, Puglia, Basilicata e Calabria sono ad alto rischio di desertificazione (Desertification – ClimateChangePost). Bari e Barletta sono in Puglia, Vibo Valentia in Calabria — come fanno queste tre città in regioni ad alto rischio di desertificarsi ad essere quelle con la miglio vivibilità? Il Corriere si dovrebbe porre a questione. Se non se la pone la questione, gliela poniamo volentieri noi.
Riccardo Pelizzo
Decano della Graduate School of Public Policy, Nazarbayev University


















