La riconferma del Consiglio di Amministrazione di Amia accende lo scontro politico a Verona. Dopo l’annuncio della continuità ai vertici della società partecipata che gestisce raccolta rifiuti e decoro urbano, arrivano le critiche di Marco Padovani di Fratelli d’Italia e di Nicolò Zavarise della Lega, che contestano il quadro positivo tracciato dall’amministrazione comunale e dai vertici aziendali.
Per il deputato Marco Padovani, i risultati rivendicati da Amia non coincidono con la percezione dei cittadini.
“Leggo con stupore i toni trionfalistici con cui viene annunciata la conferma in blocco del Consiglio di Amministrazione di Amia e vengono rivendicati i risultati raggiunti”, afferma.
Secondo l’esponente di Fratelli d’Italia, il giudizio sull’operato dell’azienda non può limitarsi ai numeri.
“L’amministrazione di una città non si misura soltanto con le percentuali e le tabelle. Si misura soprattutto con ciò che i cittadini vedono ogni giorno uscendo di casa”, sottolinea.
Per Padovani, infatti, molti veronesi percepiscono una città meno curata rispetto al passato, con criticità che riguardano la pulizia delle strade, lo spazzamento e la manutenzione delle aree verdi.
“La verità è che molti veronesi hanno la percezione di una città più sporca, con quartieri meno curati, problemi legati allo spazzamento, aree verdi che necessitano di maggiore manutenzione e una qualità del decoro urbano che negli ultimi anni non è certamente migliorata”, aggiunge.
Da qui l’invito rivolto al sindaco Damiano Tommasi e al presidente di Amia, Bruno Bechis, a confrontarsi direttamente con i cittadini nei quartieri della città.
Zavarise: “I comunicati non puliscono le strade”
Ancora più duro il commento del consigliere comunale della Lega, Nicolò Zavarise, che parla apertamente della necessità di una profonda riorganizzazione dell’azienda.
“Leggo con stupore l’ennesimo comunicato autocelebrativo dell’amministrazione Tommasi e del Consiglio di Amministrazione di Amia. Si parla di raccolta differenziata, obiettivi raggiunti e bilanci approvati, ma si evita accuratamente di affrontare il vero tema che interessa i cittadini: la qualità del servizio”, dichiara.
Secondo Zavarise, il nodo centrale riguarda l’efficienza concreta dei servizi offerti ai cittadini.
“La raccolta dei rifiuti e il decoro urbano non sono servizi accessori, ma servizi pubblici essenziali che un Comune ha il dovere di garantire ogni giorno. Ed è proprio su questo che l’amministrazione Tommasi ha fallito”, attacca.
Tra le criticità evidenziate figurano la riduzione dei punti di conferimento dei rifiuti dopo l’introduzione dei cassonetti ad accesso controllato, l’aumento delle distanze per i conferimenti e i frequenti episodi di accumulo di rifiuti a terra.
Le proposte della Lega
Per il consigliere leghista servono interventi strutturali e non semplici correttivi.
Tre le priorità indicate:
- riorganizzazione degli assetti dirigenziali e operativi;
- rafforzamento del ruolo degli ispettori sul territorio;
- revisione complessiva del sistema di raccolta e dei servizi di pulizia urbana.
Zavarise chiede inoltre una riflessione sul modello di raccolta adottato negli ultimi anni.
“Il porta a porta per alcune frazioni, come carta e plastica, ha mostrato evidenti limiti organizzativi e logistici: richiede un enorme impiego di personale e mezzi, aumenta la complessità gestionale e continua a generare criticità sul territorio”, sostiene.
Da qui la proposta di tornare a investire maggiormente nelle isole ecologiche di prossimità e nei poli di conferimento al servizio dei quartieri.
Scontro aperto sul decoro urbano
Le dichiarazioni di Padovani e Zavarise aprono così un nuovo fronte politico sul tema della pulizia e del decoro urbano, uno degli argomenti più sentiti dai cittadini.
Mentre il Comune e i vertici di Amia rivendicano il miglioramento degli indicatori di raccolta differenziata e la solidità dei conti aziendali, l’opposizione punta l’attenzione sulla percezione diffusa nei quartieri e sulla qualità concreta dei servizi.
Una sfida che, con la riconferma del CdA, è destinata a rimanere al centro del dibattito politico veronese anche nei prossimi mesi.


















