Via libera al bilancio 2025 e piena fiducia alla governance uscente. L’assemblea dei soci di AMIA Verona ha approvato il bilancio d’esercizio e confermato alla guida dell’azienda il presidente Roberto Bechis insieme ai consiglieri Martina Redivo e Francesco Premi. Rinnovato anche il Collegio Sindacale.
Una scelta all’insegna della continuità, motivata dai risultati ottenuti negli ultimi due anni, soprattutto sul fronte della raccolta differenziata, che ha ormai superato il 60% in città.
Tommasi: “Siamo sulla strada giusta”
Il sindaco Damiano Tommasi, intervenuto al termine dell’assemblea, ha rivendicato la scelta di confermare l’intera squadra dirigente.
“L’Azienda oggi sta portando avanti una grande sfida: cambiare le abitudini dei veronesi, incentivare la raccolta differenziata e partecipare a questo cambiamento che gradualmente sta coinvolgendo tutte le nostre circoscrizioni”, ha dichiarato.
“Siamo convinti di essere sulla strada giusta, ed è proprio per questo che la scelta politica è stata quella di confermare tutti — sia il collegio sindacale sia il consiglio di amministrazione uscente — per dare continuità a un’attività che, nonostante le difficoltà, procede nella direzione giusta”, ha aggiunto il primo cittadino.
Secondo Tommasi, i risultati ottenuti stanno già producendo effetti concreti sia sul servizio sia sul sistema tariffario, pur riconoscendo che restano ancora aspetti da migliorare.
Bechis: “In due anni differenziata cresciuta di oltre 7 punti”
Soddisfatto per la riconferma il presidente Roberto Bechis, che ha sottolineato il percorso avviato dal 2023.
“Ringraziamo il sindaco e la giunta per aver confermato la fiducia nei confronti miei e della mia squadra. Mi fa piacere proseguire e concludere il lavoro che mi è stato affidato e che stiamo portando avanti quotidianamente, con grande impegno”, ha dichiarato.
Il dato che l’azienda considera più significativo riguarda la raccolta differenziata.
“In 24 mesi, dal 2023 al 2025, la percentuale di raccolta differenziata è passata dal 53 per cento circa al 60 per cento. E le stime di questi primi mesi del 2026 confermano il trend positivo con una ulteriore crescita”, ha evidenziato Bechis.
Il presidente ha inoltre assicurato che l’attenzione sarà ora concentrata sul miglioramento dei servizi, con particolare riguardo alla rapidità di intervento nei casi di mancata raccolta e al potenziamento dello spazzamento stradale.
Conti in crescita e oltre 5 milioni di investimenti
Sul fronte economico, il bilancio 2025 conferma la solidità dell’azienda.
Gli investimenti effettuati nell’ultimo anno ammontano a 5,27 milioni di euro, che portano il totale degli investimenti realizzati tra il 2024 e il 2025 a oltre 12 milioni di euro.
Le risorse sono state destinate principalmente all’acquisto di nuovi mezzi e attrezzature necessari per l’estensione del nuovo sistema di raccolta differenziata.
In crescita anche il valore della produzione, che raggiunge quasi 68 milioni di euro, rispetto ai circa 66 milioni dell’anno precedente.
Meno rifiuto indifferenziato, diminuiscono i costi
Uno degli effetti più rilevanti del nuovo modello di raccolta riguarda la riduzione del rifiuto indifferenziato e, di conseguenza, dei costi di smaltimento.
Nel 2025 la spesa per lo smaltimento si è attestata a circa 13,8 milioni di euro, con un incremento molto contenuto nonostante l’introduzione della nuova sovratassa regionale che, da sola, ha comportato un aggravio di circa 800 mila euro.
Secondo AMIA, il raggiungimento della soglia del 65% di raccolta differenziata potrebbe tradursi in ulteriori risparmi e avere effetti positivi anche sulle future tariffe.
Obiettivo 65% sempre più vicino
I numeri raccontano un’accelerazione significativa rispetto al passato.
Secondo i dati richiamati dall’azienda, nel 2015 Verona si attestava al 50,8% di raccolta differenziata. Nel 2022 la percentuale era poco superiore al 53%.
L’introduzione progressiva dei cassonetti ad accesso controllato e del sistema porta a porta nelle diverse circoscrizioni cittadine ha invece consentito di raggiungere il 57,4% nel 2024 e di superare il 60% nel 2025.
Un risultato che AMIA considera la conferma della bontà del percorso intrapreso e che avvicina la città all’obiettivo del 65%, considerato strategico sia sul piano ambientale sia su quello economico.


















