Due giornate tra natura, educazione ambientale e partecipazione civica per imparare a conoscere il territorio e prevenire i rischi legati agli eventi meteorologici estremi. Martedì 16 e mercoledì 17 giugno, Soave e San Bonifacio ospitano il primo Festival dell’Acqua, iniziativa promossa dai due Comuni insieme all’Autorità di Bacino Distrettuale delle Alpi Orientali nell’ambito del progetto “Osservatorio dei Cittadini sulle Piene”.
L’obiettivo è semplice ma ambizioso: trasformare ogni cittadino in un osservatore attivo del territorio, capace di contribuire alla prevenzione del rischio alluvionale e alla tutela dell’ambiente.
Cittadini protagonisti della sicurezza
Il filo conduttore della manifestazione sarà lo slogan “Occhi aperti sul territorio”, un invito rivolto a famiglie, bambini, associazioni e cittadini affinché diventino parte integrante del sistema di monitoraggio e protezione del territorio.
Al centro del progetto c’è COapp, l’applicazione sviluppata per consentire ai cittadini di segnalare situazioni di potenziale rischio, condividere informazioni geolocalizzate e ricevere aggiornamenti e comunicazioni dai Comuni in caso di criticità.
Le informazioni raccolte attraverso l’app vengono integrate con i dati della comunità scientifica e tecnica, contribuendo a migliorare i modelli di previsione e gestione del rischio idraulico.
Un progetto che parte dalle scuole
L’iniziativa si inserisce in un percorso avviato nel gennaio 2024 che ha coinvolto anche gli istituti scolastici del territorio attraverso attività didattiche, concorsi e percorsi formativi sviluppati tramite EduCO, la piattaforma educativa dell’Autorità di Bacino dedicata ai temi della sicurezza e della gestione del rischio alluvioni.
L’obiettivo è formare una nuova generazione di “cittadini osservatori”, più consapevoli dei fenomeni naturali e preparati ad affrontare situazioni di emergenza.
Marina Colaizzi, segretario generale dell’Autorità di Bacino Distrettuale delle Alpi Orientali, sottolinea come “l’Osservatorio dei Cittadini sulle Piene nasce proprio con l’obiettivo di costruire una cultura condivisa della prevenzione, nella quale ogni cittadino possa diventare protagonista attivo della tutela del territorio”.
Adami: «La tutela del territorio è un percorso che facciamo insieme»
Per il sindaco di Soave, Denis Adami, il festival rappresenta un’occasione concreta per coinvolgere la comunità.
“Il benessere di Soave e la sicurezza di chi vi abita passano inevitabilmente attraverso la consapevolezza e la prevenzione. Con questo festival vogliamo lanciare un messaggio chiaro: la tutela del territorio non è un compito delegato solo agli esperti, ma un percorso che facciamo insieme”, afferma il primo cittadino.
Frigo: «Comunità unite contro il rischio»
Sulla stessa linea il sindaco di San Bonifacio, Leonardo Frigo, che evidenzia l’importanza della preparazione di fronte ai cambiamenti climatici.
“Eventi meteorologici estremi e piene ci ricordano quanto sia fondamentale non farsi trovare impreparati; per farlo, la risposta più efficace è quella che nasce da una comunità unita, consapevole e informata”.
Il programma
Soave – Martedì 16 giugno
- Dalle 9 alle 16.30: “Occhi aperti sul fiume” al Grest parrocchiale, con attività educative dedicate ai più giovani.
- Dalle 17.15 alle 18.30: camminata guidata lungo il parco fluviale Baden Powell.
- Ore 19: inaugurazione della mostra “Occhi aperti sul territorio” con i disegni degli alunni della scuola primaria di Soave presso il Loggiato di Palazzo del Capitano.
San Bonifacio – Mercoledì 17 giugno
- Dalle 13.30 alle 17: attività ludico-educative al Centro San Giovanni Bosco.
- Dalle 17.15 alle 18.30: passeggiata guidata lungo il percorso naturalistico del torrente Alpone.
Le attività sono gratuite e aperte alla cittadinanza, con l’obiettivo di promuovere una cultura della prevenzione che parte dalla conoscenza diretta del territorio e dall’impegno quotidiano di ogni cittadino.



















