Nuove tensioni sul fronte del Brennero in vista del ponte del 2 giugno. A sollevare la questione è l’eurodeputato della Lega Paolo Borchia, che critica duramente la manifestazione annunciata dagli ambientalisti tirolesi e i possibili effetti sulla circolazione lungo uno dei principali corridoi europei per il trasporto di merci e persone.
L’intervento è arrivato a Bolzano, a margine di una conferenza stampa organizzata dalla Lega, alla quale hanno partecipato anche Diego Binelli, segretario della Lega Trentino, Marco Caruso, assessore comunale all’Ambiente di Bolzano, e Roberto Selle, presidente della commissione Lavori pubblici.
“La manifestazione a ridosso del ponte del 2 giugno è assurda e irresponsabile, i polmoni di tirolesi e altoatesini hanno pari dignità“, afferma Borchia, contestando la scelta di organizzare l’iniziativa in un periodo caratterizzato da un intenso traffico turistico e commerciale.
Secondo il capodelegazione della Lega al Parlamento europeo, il blocco programmato rischia di aggravare ulteriormente una situazione già delicata per la mobilità transfrontaliera.
“In una fase di crisi e tensioni a livello globale, prese di posizione ideologiche ed irresponsabili dovrebbero essere evitate. Il blocco al traffico imposto dagli ambientalisti tirolesi avrebbe potuto essere limitato a meno ore, in questi termini invece rischiamo la paralisi“, sostiene l’europarlamentare.
Nel suo intervento, Borchia ha inoltre ringraziato il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini e l’ambasciatore italiano a Vienna Giovanni Pugliese per il tentativo di mediazione con le autorità austriache.
L’esponente leghista è poi tornato sul tema delle limitazioni alla circolazione imposte negli anni dal Tirolo ai mezzi pesanti, una questione che da tempo rappresenta un terreno di scontro tra Italia e Austria.
“Non possiamo dimenticare anni di lassismo da parte dei precedenti ministri dei Trasporti e della Commissione europea sul tema delle restrizioni unilaterali al traffico posto al Brennero dal Tirolo“, aggiunge.
Particolare attenzione è ora rivolta alla decisione della Corte di Giustizia dell’Unione Europea, attesa per l’autunno, chiamata a pronunciarsi proprio sulle limitazioni introdotte dalle autorità tirolesi.
“Nutriamo forti aspettative per la pronuncia della Corte di Giustizia attesa in autunno. Ci auguriamo prevalga finalmente il buonsenso da parte austriaca, anche alla luce degli ingenti investimenti realizzati dall’Italia sul trasporto combinato e sul tunnel di base“, conclude Borchia.
La questione del Brennero continua così a rappresentare uno dei nodi più delicati per la logistica italiana ed europea, con ripercussioni dirette anche sulle imprese veronesi e venete che utilizzano quotidianamente l’asse del Brennero per i collegamenti commerciali con il Nord Europa.


















