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Coldiretti Verona porta la cultura rurale nelle scuole: coinvolti oltre 4.200 studenti

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Si chiude con numeri importanti il percorso educativo promosso da Coldiretti Verona negli istituti scolastici della città e della provincia durante l’anno scolastico 2025/2026. Un progetto che ha portato nelle aule il valore dell’agricoltura, della stagionalità, della biodiversità e dell’educazione alimentare, coinvolgendo ben 4.228 studenti di 154 classi appartenenti a 75 scuole del territorio scaligero.

Un’iniziativa che, anno dopo anno, continua a crescere grazie alla collaborazione con le istituzioni locali, i responsabili di zona di Coldiretti e gli operatori delle Fattorie Didattiche, trasformando il mondo agricolo in uno strumento concreto di formazione per le nuove generazioni.

Al centro del percorso ci sono stati i progetti “Semi’insegni” e “Teen’segno”, costruiti su misura in base all’età degli studenti. I più piccoli delle scuole dell’infanzia e primarie hanno potuto avvicinarsi al ciclo della natura e al valore della biodiversità attraverso laboratori pratici, esperienze dirette e attività ludiche. Gli studenti delle scuole superiori, invece, hanno affrontato temi più complessi come la sostenibilità economica e ambientale, la filiera agroalimentare e il consumo consapevole.

Importante anche il progetto “Verona Bene Comune”, realizzato insieme al Comune di Verona, ad Amia e all’Università di Verona, che ha rafforzato il legame tra scuola, territorio e sostenibilità.

Stefania Barana, responsabile del progetto scuola di Coldiretti Verona, sottolinea il valore educativo dell’iniziativa: “Vedere l’entusiasmo negli occhi dei ragazzi e la curiosità con cui si avvicinano al mondo dell’agricoltura è la ricompensa più grande per il nostro lavoro”.

Barana evidenzia inoltre come il progetto abbia raggiunto nuove aree della provincia grazie al lavoro dei referenti territoriali: “L’educazione alimentare e all’acquisto consapevole non sono materie astratte, ma strumenti fondamentali per crescere adulti capaci, un domani, di scegliere il meglio per la propria salute e per le proprie famiglie”.

Il percorso non si è limitato al tema del cibo, ma ha affrontato anche il concetto di responsabilità nelle scelte quotidiane. “Non parliamo solo di cibo, ma di scelte consapevoli: capire cosa acquistano, da dove arriva, quale impatto ha sull’ambiente e sul territorio”, continua Barana. “Sono competenze che li renderanno consumatori attenti e responsabili, capaci di riconoscere il valore dell’agricoltura e di sostenere, domani, filiere più giuste e sostenibili”.

Determinante anche il contributo delle Fattorie Didattiche e degli imprenditori agricoli coinvolti come testimoni d’impresa nelle scuole superiori, offrendo agli studenti uno sguardo diretto sulle sfide e sulle opportunità del settore agricolo italiano.

Tra i temi più sentiti anche quello dell’origine degli alimenti, da sempre al centro della battaglia di Coldiretti per un’etichettatura trasparente e obbligatoria. Un messaggio che passa anche attraverso la scuola, per formare cittadini più consapevoli e legati al valore del territorio e del Made in Italy.



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