È Oswald Zuegg l’imprenditore veronese dell’anno 2026. Il prestigioso riconoscimento Domus Mercatorum è stato assegnato ieri sera dalla Camera di Commercio di Verona durante la 46ª edizione della premiazione “Fedeltà al lavoro, del progresso economico e del lavoro veronese nel mondo”.
La cerimonia, ospitata nell’Auditorium dell’ente camerale con il supporto di BCC Veneta, ha visto la consegna di 43 riconoscimenti tra premi speciali, riconoscimenti motu proprio, premi a imprese storiche e dipendenti con oltre 35 anni di attività in provincia.
A conquistare il massimo riconoscimento è stato il presidente della storica azienda di famiglia Zuegg, realtà che da oltre 130 anni e cinque generazioni rappresenta uno dei simboli dell’agroalimentare veronese e italiano.
Nelle motivazioni del premio si legge che Oswald Zuegg ha saputo guidare l’azienda “in un percorso che onora un’eredità di etica e sostenibilità, capace di innovare nel segno del legame indissolubile tra il rispetto della natura e il valore della vita”.
Il presidente della Camera di Commercio Paolo Arena ha sottolineato il valore della manifestazione: “Alla sua 46^ edizione, il premio Fedeltà al lavoro si conferma ancora una volta uno dei riconoscimenti più apprezzati e partecipati a livello provinciale. Anche quest’anno abbiamo avuto l’onore di premiare l’impegno, la professionalità e l’eccellenza di imprenditori, lavoratori e realtà che attraverso le loro attività e iniziative contribuiscono in maniera concreta alla crescita non solo economica ma anche sociale del territorio”.
Tra i premi più significativi assegnati nel corso della serata anche quello di Impresa internazionale ad Agribio Srl di Villafranca di Verona, specializzata nella selezione e commercio di materie prime biologiche e distintasi per i risultati raggiunti sui mercati esteri.
Il premio Impresa donna è andato invece all’Istituto Emme Moda di Micaela Quartucci, premiato per aver trasformato il saper fare del Made in Verona in una concreta opportunità formativa per i giovani talenti della sartoria.
Riconoscimento speciale anche per lo chef Matteo Sivero, premiato come Veronese all’estero. Considerato il più giovane chef stellato d’Italia, ha portato la cucina italiana tra San Pietroburgo, Betlemme e l’ambasciata italiana in Georgia, diventando ambasciatore del Made in Italy nel mondo.
Spazio poi ai premi speciali. Il riconoscimento per il sociale è stato assegnato all’associazione di clownterapia Il Sorriso arriva subito, impegnata negli ospedali veronesi accanto ai pazienti e alle famiglie.
Il premio speciale alla memoria è stato dedicato a Giordano Veronesi, ricordato come figura simbolo dell’imprenditoria italiana, capace di coniugare sviluppo industriale e forte legame con il territorio.
Premiato anche il Verona Volley, protagonista di una stagione storica che ha portato la pallavolo scaligera tra le grandi del volley nazionale, mentre il premio per la cultura è stato conferito al maestro Diego Basso.
Un riconoscimento speciale è stato attribuito anche all’ex presidente camerale Giuseppe Riello, definito una guida concreta e pragmatica per il sistema produttivo veronese.
Infine, la Giunta camerale ha assegnato il premio motu proprio all’Arma dei Carabinieri, “in segno di profonda gratitudine e commosso omaggio ai Carabinieri che nell’ottobre del 2025 a Castel d’Azzano offrirono l’estremo sacrificio nell’adempimento del dovere”.
Alla cerimonia sono intervenuti, oltre al presidente Paolo Arena, anche l’assessora comunale Alessia Rotta, il presidente della Provincia Flavio Massimo Pasini e il consigliere di amministrazione di BCC Veneta Romano Mion.


















