Un nuovo modello di assistenza territoriale prende forma a Verona. All’interno dell’ex Caserma di Santa Marta, nella riqualificata Casa del Capitano di via Cantarane 24, nasce la nuova Casa della Salute, uno spazio integrato che mette insieme medicina di base, prevenzione, volontariato, supporto psicologico, attività motorie e Università.
L’inaugurazione ufficiale è in programma domani, venerdì 29 maggio, alle ore 17.30. Il progetto rappresenta uno dei primi esempi cittadini di sanità di prossimità, con l’obiettivo di portare servizi sanitari e sociali sempre più vicini ai quartieri e alle persone fragili.
La struttura è il risultato di un lungo lavoro di coordinamento tra il Comune di Verona, realtà del terzo settore, associazioni sanitarie e mondo universitario. Un modello pensato non solo per curare, ma anche per fare prevenzione, ascolto e accompagnamento sociale.
Al primo piano troverà spazio una medicina di gruppo composta da quattro medici di medicina generale, supportati da una segretaria e da un’infermiera. Al piano terra, invece, si svilupperà la parte più innovativa del progetto, dedicata ai servizi integrati.
Tra le realtà presenti ci sarà il CUS Verona, che promuoverà attività motorie e sportive orientate alla prevenzione e al benessere fisico. La Croce Verde offrirà supporto territoriale, mentre FEVOSS diventerà un punto di ascolto per anziani e persone fragili, individuate anche in collaborazione con la Prima Circoscrizione.
Spazio anche al sostegno alle famiglie e alla genitorialità con AIED, che garantirà consulenze gratuite dedicate ai primi mille giorni di vita del bambino. Prevista inoltre la presenza di un gruppo di psicologi volontari che offriranno percorsi iniziali di ascolto individuale articolati in tre colloqui orientativi.
Nel progetto sarà coinvolta anche l’Università degli Studi di Verona, rafforzando così il legame tra formazione, ricerca, medicina territoriale e servizi alla comunità.
L’apertura della Casa della Salute si inserisce nel più ampio percorso di rigenerazione dell’area di Santa Marta, sempre più orientata a diventare un polo universitario, sociale e culturale aperto alla città.
L’idea alla base del progetto è quella di superare il tradizionale concetto di ambulatorio medico, creando invece un luogo dove salute, prevenzione, inclusione sociale e qualità della vita possano convivere in un unico spazio accessibile ai cittadini.


















