Una boccata d’ossigeno per commercianti e attività economiche finite per mesi nel cono d’ombra dei grandi cantieri cittadini. La Giunta comunale di Verona ha approvato l’elenco delle strade interessate dalle agevolazioni Tari 2026, aprendo la strada a una riduzione fino all’80% della quota variabile della tassa rifiuti per le utenze non domestiche colpite dai lavori della Filovia e di Ponte Nuovo.
La misura riguarda le imprese che abbiano subito un calo di fatturato di almeno il 20%, soglia abbassata rispetto al precedente 30%, con l’obiettivo di ampliare la platea dei beneficiari.
L’assessora al Commercio Alessia Rotta sottolinea: “Una misura di sostegno concreta per gli esercizi commerciali che hanno subito mesi di cantieri e disagi prolungati. Si tratta di un’agevolazione già prevista dalla normativa vigente, che finora richiedeva la dimostrazione di una riduzione del fatturato pari al 30%. Con questa modifica, la soglia scende al 20%, ampliando significativamente la platea dei beneficiari di uno sconto fino all’80% sulla quota variabile della Tari”.
Sul fronte economico, l’assessore ai Tributi Michele Bertucco chiarisce che il Comune ha già stanziato le risorse necessarie: “Le riduzioni stimate ammontano complessivamente a 100.000 euro per l’anno 2026 e trovano copertura al capitolo di bilancio dedicato alle agevolazioni TARI a imprese, nel rispetto degli equilibri di bilancio”.
Le vie interessate dalla Filovia
Per quanto riguarda il maxi cantiere della Filovia, potranno accedere al beneficio le attività situate in:
- via XX Settembre
- via San Paolo
- via San Vitale
- via Scrimiari
- via dell’Artigliere
- via San Francesco
- via Porta Vittoria
- via Golino
- via Del Capitel
- via Pontara Sandri
- via Nicola Mazza
- via Gaetano Trezza
- via Campofiore
- piazza XVI Ottobre
- via Arduino
In questi casi, il requisito del calo di fatturato sarà verificato confrontando il 2025 con il 2024.
Le attività coinvolte da Ponte Nuovo
Per il cantiere di Ponte Nuovo, le agevolazioni riguardano specifici civici di:
- via Nizza
- via Rubele
- piazza San Tomaso
- via Santa Maria Rocca Maggiore
- via Carducci
Qui il confronto sul fatturato sarà invece fatto tra 2025 e 2019, utilizzando il periodo pre-pandemia come riferimento.
Il messaggio politico è chiaro: dopo mesi di proteste per viabilità complicata, accessi difficili e clientela in fuga, Palazzo Barbieri cerca di dare un segnale alle attività che hanno pagato il prezzo dei grandi cantieri cittadini.


















