La crisi Electrolux approda anche a Bruxelles. Dopo l’annuncio dei 1.700 esuberi in Italia, il gruppo di Fratelli d’Italia – ECR ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea chiedendo misure urgenti a tutela dell’industria manifatturiera e dell’occupazione.
Tra i firmatari c’è anche l’eurodeputato veronese Daniele Polato, che lancia un appello per una risposta immediata a livello europeo.
“La crisi che sta investendo Electrolux dimostra quanto sia urgente una strategia industriale europea capace di difendere produzioni strategiche, occupazione e competenze manifatturiere. Non possiamo permettere che un settore fondamentale come quello dell’elettrodomestico e della filiera del freddo venga progressivamente svuotato.”
Polato punta il dito contro politiche europee ritenute insufficienti a proteggere la competitività industriale del continente.
“Un’eccellenza che rischia di essere smantellata a causa di mancate tutele e politiche che non supportano chi porta sui nostri territori indotto, posti di lavoro, sviluppo.”
Interrogazione a Bruxelles
L’iniziativa è stata promossa dall’europarlamentare Elena Donazzan e sottoscritta dagli eurodeputati di Fratelli d’Italia-ECR Stefano Cavedagna, Carlo Ciccioli, Nicola Procaccini Ciriani (se il riferimento è a Ciriani), Daniele Polato e Mariateresa Vivaldini.
L’obiettivo è spingere la Commissione europea a intervenire con strumenti concreti a sostegno:
- della filiera dell’elettrodomestico
- della produzione industriale europea
- della tutela dei posti di lavoro
- della competitività manifatturiera
Il tavolo di crisi
Polato ha inoltre ringraziato il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso per l’apertura del tavolo di crisi.
“È fondamentale che Governo ed Europa lavorino insieme per salvaguardare occupazione, produzione e autonomia industriale.”
La vicenda Electrolux si inserisce in un quadro più ampio di difficoltà che coinvolge il manifatturiero europeo, stretto tra costi energetici, concorrenza internazionale e transizione industriale.
Il nodo, ora, è capire se da Bruxelles arriveranno misure concrete o soltanto nuove dichiarazioni di principio.


















