Un nuovo asse strategico tra Italia e Stati Uniti prende forma a Roma, con l’obiettivo di rafforzare la cooperazione su alcune delle partite più decisive per il futuro industriale e geopolitico dell’Occidente. Al centro dell’incontro tenutosi ieri nella Capitale il confronto tra la The Heritage Foundation e la Fondazione Farefuturo, con la partecipazione anche del Presidente della Fondazione, il senatore veronese di Fratelli d’Italia Matteo Gelmetti.
Sul tavolo, temi che oggi valgono molto più di semplici dossier economici: materie prime critiche, terre rare, Space Economy, nuove tecnologie e nucleare di nuova generazione. Ambiti che stanno ridefinendo gli equilibri globali tra approvvigionamenti, sicurezza energetica e leadership tecnologica.
L’idea emersa dal confronto è quella di dare vita a un Forum permanente Italia-Stati Uniti, con incontri periodici alternati tra i due Paesi, per costruire un canale stabile di dialogo tra politica, imprese, ricerca e mondo accademico.
Per Matteo Gelmetti, si tratta di un passaggio strategico in una fase internazionale particolarmente delicata. “Questa mattina si è svolto un importante tavolo bilaterale tra la The Heritage Foundation e Fondazione Farefuturo, nel corso del quale è emersa la comune volontà di dare vita ad un confronto strutturato e permanente tra il mondo conservatore e riformatore italiano e quello statunitense sui grandi temi strategici del futuro”.
Secondo il parlamentare di Fratelli d’Italia, i dossier affrontati rappresentano le nuove infrastrutture geopolitiche del XXI secolo. “Temi che rappresentano oggi le nuove ‘autostrade geopolitiche’ del XXI secolo, sulle quali si giocheranno competitività industriale, sicurezza nazionale, autonomia energetica e leadership tecnologica”.
Un messaggio che si inserisce anche nel dibattito europeo sulla sicurezza delle filiere industriali, soprattutto dopo le tensioni internazionali che hanno mostrato la fragilità delle catene di approvvigionamento globali.
Gelmetti sottolinea inoltre la necessità di rafforzare il rapporto transatlantico proprio sui comparti più sensibili: “L’incontro ha evidenziato la necessità per Europa e Stati Uniti di rafforzare la cooperazione su filiere strategiche sempre più decisive, dalla sicurezza degli approvvigionamenti industriali fino allo sviluppo delle tecnologie avanzate”.
Per Verona, città sempre più citata nei dossier logistici e industriali strategici del Nord Italia, il tema non è marginale. Il nodo infrastrutturale scaligero e il ruolo crescente nelle filiere delle materie prime critiche rendono il territorio potenzialmente centrale in questa nuova direttrice di cooperazione internazionale.


















