Una giornata ricca di cultura, arte e riflessione quella in programma mercoledì 29 aprile all’Università di Verona. Tre appuntamenti diversi tra loro, ma uniti da un filo comune: l’approfondimento culturale e il dialogo tra discipline.
Arte e identità: focus sulla cultura Māori
Alle ore 10.10, nell’Aula 1.6 del polo Zanotto, spazio a una giornata dedicata al patrimonio antropologico, artistico e culturale Māori. Protagonisti Carl Chithman del Dowse Art Museum di Wellington e Hiraani Himona di Tetuhi (Auckland), che guideranno il pubblico in un percorso nell’arte contemporanea Māori.
Un viaggio tra opere che affrontano temi cruciali come sovranità indigena, attivismo e trasformazione culturale. L’iniziativa è coordinata da Anna Maria Paini e l’ingresso è libero.
“La voce nel corpo”: tra filosofia e performance
Alle ore 14.30, nell’Aula Smt 03 del polo Santa Marta, appuntamento con “La voce nel corpo”, inserito nel ciclo “Dentro la voce”.
Un incontro che intreccia teatro, filosofia e ricerca sulla vocalità, a cura di Nicola Pasqualicchio e Ljuba Bergamelli. Interverranno Rossella Fabbrichesi, filosofa dell’Università Statale di Milano, e Rosita Mariani, danzatrice e ricercatrice dell’Accademia Teatro alla Scala.
Un’occasione per esplorare la voce non solo come strumento espressivo, ma come dimensione corporea e identitaria.
Il cinema della ricostruzione
Chiude la giornata, alle ore 17, nella Sala conferenze “Sandro Ruffo”, l’incontro “Sguardi in controluce: il cinema italiano e la ricostruzione”.
L’evento fa parte del ciclo “Ricostruzioni” e propone una lettura multidisciplinare del secondo dopoguerra attraverso il linguaggio cinematografico. A coordinare sarà Emilio Scaramuzza, docente dell’Università di Verona, con l’intervento di Michele Marchi dell’Università di Bologna.
Un approfondimento su come il cinema abbia raccontato e interpretato una fase cruciale della storia italiana, offrendo chiavi di lettura ancora attuali.


















