Al Bentegodi finisce 0-0 tra Hellas Verona e Lecce, ma è un pareggio che sa di resa. Una partita lenta, povera di emozioni e soprattutto inutile per la classifica dei gialloblù, che rinviano soltanto l’aritmetica retrocessione in Serie B.
Un punto che evita l’umiliazione immediata, ma non cambia il destino. La sensazione è chiara: la fine è solo posticipata.
Una gara senza anima
Il Verona di Sammarco scende in campo con l’obiettivo minimo di restare aggrappato alla categoria. Ma già dai primi minuti si capisce che sarà una serata complicata.
Ritmi bassi, idee poche e confusione in fase di costruzione. Il primo tempo scorre via senza sussulti, con qualche iniziativa isolata di Belghali e nulla più. Anche il Lecce si adegua, trasformando la gara in un lungo esercizio di prudenza.
Ripresa piatta, nessuna reazione
Nella ripresa ci si aspetterebbe una scossa. Non arriva.
Il Verona resta prevedibile, lento, incapace di cambiare ritmo. L’unico episodio degno di nota è il gol annullato a Edmundsson, decisione che appare corretta ma che non cambia il quadro di una partita mai realmente accesa.
Il pubblico si spazientisce, il gioco resta sterile. Il Lecce non affonda, l’Hellas non reagisce.
Un pareggio che non serve
Con questo 0-0 il Verona evita la retrocessione matematica immediata, ma la sostanza non cambia. La Serie B è lì, a un passo.
Senza Orban, fuori dopo la zuffa con un tifoso, e senza Niasse, fermato dalla vicenda escort, i gialloblù mostrano tutti i limiti di una stagione segnata: 21 sconfitte, un attacco sterile e una squadra che sembra aver perso fiducia.
Domenica arriverà la Juventus. E potrebbe essere la partita del verdetto definitivo.
Il tabellino
Verona-Lecce 0-0
Verona (3-5-2): Montipò, Nelsson, Bella-Kotchap (5′ st Valentini), Edmundsson, Belghali (41′ st Vermesan), Akpa Akpro (17′ st Lovric), Gagliardini, Bernede (41′ st Lirola), Frese, Suslov (17′ st Sarr), Bowie.
All.: Sammarco
Lecce (4-2-3-1): Falcone, Veiga, Siebert, Jean, Gallo, Coulibaly, Ramadani, Pierotti (45′ st Camarda), Gendelman (14′ st Ngom), Banda (34′ st N’Dri), Stulic (14′ st Cheddira).
All.: Di Francesco
Arbitro: Massa di Imperia
Ammoniti: Coulibaly, Akpa-Akpro, Ramadani, Valentini, Cheddira, N’Dri, Veiga
Angoli: 2-4
Un finale già scritto
Il Verona resta lì, sospeso. Ma più che una lotta sembra un’attesa.
Un’attesa amara, di quelle che non fanno rumore. Come questo pareggio.


















