Si completa l’assetto di governance di Banco BPM. Il Consiglio di Amministrazione, riunitosi il 21 aprile sotto la presidenza di Massimo Tononi, ha nominato il nuovo vice presidente e definito la composizione dei principali comitati interni, oltre a verificare i requisiti di indipendenza dei consiglieri.
La nuova governance
Al centro delle decisioni del CdA c’è la nomina di Eugenio Rossetti come vice presidente, figura che assume un ruolo chiave negli equilibri dell’istituto. Contestualmente, il Consiglio ha completato la struttura dei comitati endo-consiliari, fondamentali per il funzionamento della banca.
Nel dettaglio:
- Comitato Nomine: Eugenio Rossetti (Presidente), Marina Mantelli, Domenico Siniscalco
- Comitato Remunerazioni: Francesco Mele (Presidente), Alessio Foletti, Alberto Oliveti
- Comitato Controllo Interno e Rischi: Rossella Leidi (Presidente), Eugenio Rossetti, Silvia Stefini, Costanza Torricelli, Giovanna Zanotti
- Comitato Parti Correlate: Giampiero Massolo (Presidente), Marina Mantelli, Luigia Tauro
- Comitato Sostenibilità: Frédéric de Courtois (Presidente), Luigia Tauro, Costanza Torricelli
Una struttura articolata che riflette le best practice di corporate governance, con una distribuzione delle deleghe pensata per rafforzare controllo, trasparenza e gestione dei rischi.
Indipendenza e regole: tutti i consiglieri sotto verifica
Il CdA ha inoltre effettuato la verifica dei requisiti di indipendenza degli amministratori, in linea con lo statuto della banca, il Testo Unico della Finanza e il Decreto Ministeriale 169/2020, oltre alle raccomandazioni del Codice di Corporate Governance.
L’esito è positivo: la maggioranza dei consiglieri risulta indipendente e viene rispettato il requisito statutario che prevede almeno otto amministratori indipendenti. Il Consiglio ha inoltre sottolineato come tutti i componenti siano in grado di operare con autonomia di giudizio, elemento sostanziale nella valutazione dell’indipendenza.


















