Un viaggio dentro l’anima del Rosso di Montalcino, tra calici di grande qualità e una narrazione coinvolgente. È quello che abbiamo vissuto al Vinitaly 2026 partecipando alla masterclass guidata da Francesco Saverio Russo, divulgatore enologico tra i più apprezzati del panorama nazionale.
🍇 Un percorso tra etichette di altissimo livello
La degustazione ha proposto una selezione ampia e rappresentativa del territorio di Montalcino, con etichette di grande personalità: da Baricci a Camigliano, passando per Ferrero, Le Macioche, La Magia, Donatella Cinelli Colombini, La Gerla, Palazzo, Castiglion del Bosco e Col d’Orcia.

Vini diversi per stile, ma accomunati da una qualità sorprendente: profumi nitidi, bevibilità elegante e identità territoriale sempre riconoscibile. Un Rosso di Montalcino che dimostra, calice dopo calice, di non essere più “il fratello minore” del Brunello, ma un prodotto autonomo, moderno e sempre più centrale nel gusto contemporaneo.
🎤 L’esposizione: chiara, coinvolgente, autorevole
Grande apprezzamento per l’intervento di Francesco Saverio Russo, capace di alternare rigore tecnico e capacità divulgativa.
Una lezione mai pesante, anzi dinamica e accessibile, che ha accompagnato i partecipanti in un percorso fatto di territori, vinificazioni e scelte stilistiche, rendendo comprensibile anche ai meno esperti la complessità del Rosso di Montalcino.
🏛️ Organizzazione impeccabile e contesto ideale
La masterclass si è svolta in un contesto perfettamente organizzato dal Consorzio del Vino Brunello di Montalcino, nel cuore del Vinitaly, confermando ancora una volta l’eccellenza della manifestazione veronese.
Dalla gestione degli spazi alla qualità del servizio, fino alla selezione dei vini, tutto ha contribuito a creare un’esperienza di alto livello, apprezzata da operatori e appassionati.
🥂 Un segnale forte dal mondo del vino
La masterclass ha confermato una tendenza chiara: il Rosso di Montalcino sta vivendo una nuova stagione, trainata da una maggiore attenzione alla bevibilità, all’identità dei vigneti e a uno stile sempre più contemporaneo.
Un messaggio che arriva forte anche da Verona, capitale del vino per eccellenza, e che trova nel Vinitaly il suo palcoscenico ideale.













