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DVGF: Pasqua 2026 da record, Verona e Garda trainano il turismo (+15%)

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Pasqua 2026 entra ufficialmente negli annali del turismo veronese. Numeri da record, crescita a doppia cifra e una destinazione – tra città e lago – capace di attrarre italiani e stranieri come non accadeva da anni.

Secondo i dati di HBenchmark per Destination Verona Garda Foundation, l’occupazione media ha raggiunto l’87%, con un incremento di oltre 15 punti percentuali rispetto al 2025.

Nel Comune di Verona si è sfiorato il tutto esaurito, con punte del 95% nella notte di sabato, mentre la provincia ha registrato un solido 80%. Ancora meglio il Lago di Garda, che ha segnato un aumento del +18,6% rispetto allo scorso anno.

A incidere, probabilmente, anche il calendario: nel 2025 i ponti ravvicinati avevano distribuito i flussi, mentre quest’anno la domanda si è concentrata con forza sul weekend pasquale.

Paolo Artelio, presidente di Destination Verona Garda Foundation, spiega: “È stata una Pasqua molto intensa, che conferma quanto la destinazione sia capace di attrarre in modo equilibrato sia sulla città sia sul lago. Il dato più interessante è proprio la qualità di questa crescita: più presenze, ma con dinamiche diverse tra i territori e una buona capacità di distribuzione dei flussi. Da un lato Verona continua a lavorare su soggiorni brevi e molto concentrati, dall’altro il Garda si conferma una destinazione di permanenza più lunga e internazionale. È un equilibrio che rafforza l’intero sistema e su cui dobbiamo continuare a lavorare.”


Verona piena, tra turismo organizzato e ritorno degli italiani

In città si è respirato il clima delle grandi occasioni. L’occupazione media ha superato il 90%, con il centro storico oltre il 91% e una forte presenza di prenotazioni tramite OTA, che rappresentano circa il 60%.

Cambia anche il mix dei visitatori: cresce la componente italiana, mentre restano forti mercati come Regno Unito, Svizzera e Germania.

Un segnale importante arriva anche dai canali di vendita: aumentano i tour operator, segno di una domanda più strutturata e programmata.

Maurizio Russo, presidente di Federalberghi Confcommercio Verona, sottolinea: “È bello vedere la conferma di quanto avevamo già anticipato nei giorni scorsi: i dati sono molto buoni e le previsioni su venerdì e sabato si sono rivelate sostanzialmente corrette. Va riconosciuto anche il lavoro degli albergatori, che sono riusciti a mantenere le tariffe in linea con quelle della Pasqua precedente, nonostante il contesto. Considerando che quest’anno la Pasqua era particolarmente anticipata, il meteo è stato senza dubbio uno degli alleati più importanti. Un altro elemento interessante riguarda il mercato: quello italiano si è mosso dopo quello straniero, ma nel corso del weekend ha recuperato fino a raggiungere una sostanziale parità”.


Garda ancora più forte: boom di stranieri e soggiorni più lunghi

Se Verona corre, il Garda accelera ancora di più. L’occupazione media ha toccato il 90%, con picchi fino al 96% nell’Alto Lago.

La permanenza media si allunga fino a 4 notti, confermando la vocazione del territorio per soggiorni più rilassati rispetto alla città.

La Germania si conferma il mercato dominante, arrivando a rappresentare fino a due terzi delle prenotazioni in alcune zone. Seguono gli italiani, mentre cresce la presenza di turisti del Nord Europa.

Ivan De Beni, presidente di Federalberghi Garda Veneto, evidenzia: “Possiamo definire senza esitazioni quella del 2026 una Pasqua eccezionale. Il dato più importante è che la performance è stata molto buona in maniera diffusa su tutto il territorio. Accanto ai numeri, ci sono però anche alcune dinamiche interessanti che abbiamo rilevato confrontandoci con gli operatori. Sicuramente il last minute ha avuto un ruolo determinante, con un’accelerazione delle prenotazioni proprio negli ultimi giorni prima della Pasqua. Ma, oltre a questo, è riemerso un fenomeno che da tempo non si osservava: quello del cosiddetto “passante”. Molte strutture hanno registrato arrivi di clienti senza prenotazione, viaggiatori di passaggio che, trovandosi sul lago o decidendo all’ultimo momento di raggiungerlo, hanno scelto di fermarsi. È un segnale molto interessante, perché indica un ritorno a una maggiore dinamicità del mercato. Negli ultimi anni eravamo abituati a un sistema più statico, con prenotazioni effettuate con largo anticipo o concentrate nel last minute. In questa Pasqua, invece, si è aggiunto anche questo elemento del passaggio, che è estremamente positivo e ci fa guardare con fiducia all’andamento della stagione, pur ricordando che siamo solo all’inizio”.



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