Home Articoli Fondi Ue alla ricerca, Tosi (FI) attacca: “Sprechi su progetti inutili, servono criteri più rigorosi”

Fondi Ue alla ricerca, Tosi (FI) attacca: “Sprechi su progetti inutili, servono criteri più rigorosi”

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Building of the European Parliament an institution of the European Union in Brussels in Belgium on 16th of July 2025. (Photo by Martin Bertrand / Hans Lucas / AFP via Getty Images)


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Torna alta la tensione sul fronte dei fondi europei per la ricerca. L’europarlamentare Flavio Tosi, di Forza Italia–PPE, ha scritto alla Presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen chiedendo un cambio di passo nell’utilizzo delle risorse del programma Horizon Europe, in particolare da parte del Consiglio europeo della ricerca (ERC).

Secondo Tosi, l’ERC – pur essendo formalmente indipendente – gestisce denaro pubblico europeo e dovrebbe quindi rispondere a criteri di utilità concreta e impatto strategico per l’Unione. Nel mirino finiscono diversi progetti finanziati su tematiche islamiche, giudicati marginali rispetto alle priorità dei cittadini europei.

“Milioni di euro di fondi europei a progetti sull’Islam e aspetti correlati, peraltro del tutto inutili, quindi un assoluto sperpero di denaro pubblico. Ho chiesto a Von der Leyen un indirizzo più chiaro sull’uso delle risorse Horizon Europe”, ha dichiarato l’eurodeputato.

Il tema non è nuovo. Già nell’aprile scorso, dopo lo stanziamento di quasi 10 milioni di euro per uno studio sull’influenza del Corano nella cultura europea, Tosi aveva sollecitato “una riflessione più attenta e prudente in vista della nomina dei futuri membri del Consiglio scientifico dell’ERC”. Da allora, secondo l’esponente di Forza Italia–PPE, sono arrivati nuovi finanziamenti contestati: 1,6 milioni di euro per una ricerca sull’identità e la rappresentazione dei capelli delle donne musulmane e 1,3 milioni per uno studio sulle dinamiche cromatiche e razziali nel Maghreb.

“Ho chiesto alla Presidente della Commissione – afferma Tosi – che venga definito un indirizzo strategico più chiaro sui criteri di utilizzo dei fondi Horizon Europe da parte dell’ERC. L’indipendenza scientifica non può tradursi in assenza di orientamento o irresponsabilità nell’uso di risorse pubbliche europee, senza garantire un effettivo impatto e un’elevata qualità dei progetti finanziati”.

Il messaggio finale punta a un equilibrio tra libertà accademica e responsabilità istituzionale. “Fermo restando il pieno rispetto della libertà accademica e della pluralità degli approcci nella ricerca – conclude Tosi – ritengo che qualunque organismo che gestisce fondi pubblici dovrebbe adottare criteri di selezione più rigorosi e coerenti con le priorità dell’Unione. L’allocazione di ingenti risorse richiede un costante esercizio di responsabilità, equilibrio e attenzione alle reali esigenze dei cittadini europei”.



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