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Verona tra le città più sporche del mondo: Bisinella (Fare) accusa “Una pessima fotografia per i turisti”

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Patrizia Bisinella


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Verona finisce sotto una luce tutt’altro che positiva nelle classifiche internazionali. Secondo uno studio firmato da Radical Storage, piattaforma globale per il deposito bagagli, la città scaligera rientra tra le dieci città più sporche del mondo dal punto di vista dei turisti.

L’indagine ha analizzato oltre 70.000 recensioni Google relative alle principali destinazioni turistiche mondiali, concentrandosi in particolare sul tema della pulizia urbana e delle attrazioni più visitate. Il campione prende in esame le 100 città incluse nel Top 100 City Destinations Index di Euromonitor, valutando per ciascuna le dieci attrazioni turistiche più frequentate. Il risultato colloca Verona al settimo posto, preceduta da Budapest, Roma, Las Vegas, Firenze, Parigi e Milano.

Un dato che scatena la dura reazione di Patrizia Bisinella, capogruppo di Fare con Flavio Tosi a Palazzo Barbieri.

“Le continue segnalazioni e lamentele da parte dei cittadini sono all’ordine del giorno e la pessima gestione del servizio di pulizia e di igiene pubblica in città e su tutto il territorio veronese è quotidianamente sotto gli occhi di tutti”, dichiara Patrizia Bisinella.
“Purtroppo non mi stupisce affatto questo dato, che non solo mette gravemente in luce una pessima cura di Verona, ma fotografa anche la visione che hanno della città i tanti turisti che ogni anno la visitano”.

Secondo la consigliera comunale, il problema è noto da tempo ma ignorato dall’amministrazione.

“Che Verona non fosse in buone condizioni dal punto di vista della pulizia e della gestione del servizio di raccolta dei rifiuti lo segnaliamo incessantemente da tempo – prosegue Bisinella – ma nulla evidentemente viene fatto da parte dell’amministrazione Tommasi per migliorare”.

Nel mirino finiscono anche le condizioni dei quartieri e la gestione del servizio rifiuti.

“Riceviamo quasi quotidianamente segnalazioni da ogni quartiere: racconti che rappresentano in modo chiaro non solo l’incapacità, ma anche la disattenzione dell’attuale Amministrazione comunale nella cura del territorio, sempre più lasciato in uno stato di abbandono e degrado, in particolare per quanto riguarda la gestione dei rifiuti da parte di Amia.

Un quadro che, per Bisinella, ha conseguenze pesanti non solo sull’immagine turistica, ma anche sulla vita quotidiana dei cittadini.

“Trovarsi oggi tra le prime dieci città più sporche del mondo è un dato gravissimo, che rimbalza a livello nazionale e internazionale e danneggia l’immagine di Verona nel mondo, oltre a minare fortemente la qualità della vita di chi la vive ogni giorno, veronesi contribuenti che si sono peraltro ritrovati con la Tari aumentata.

Da qui la richiesta di un cambio di passo immediato.

“Credo non vi possano più essere dubbi sulla fallimentare gestione portata avanti finora e, soprattutto, sull’urgenza di intervenire in modo serio e strutturato”, conclude la capogruppo di Fare con Flavio Tosi.
“Mi auguro che il Sindaco Damiano Tommasi decida finalmente di aprire gli occhi su questo e su molti altri problemi che attanagliano Verona, restituendo decoro, attenzione e rispetto a una città che merita ben altro”.



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