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Saldi in sordina a Verona: centro poco affollato, a spendere sono soprattutto i turisti

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Partenza lenta, vetrine accese ma pochi sacchetti in mano. I saldi invernali a Verona iniziano con una “partenza al ribasso”, almeno nel cuore della città. In via Mazzini e nelle strade limitrofe il colpo d’occhio parla chiaro: negozi aperti, sconti ben visibili, ma flussi contenuti, soprattutto nelle prime ore della giornata.

Secondo i primi riscontri, a trainare gli acquisti non sono tanto i veronesi quanto i turisti, in larga parte stranieri. Visitano la città, passeggiano tra le vetrine e approfittano degli sconti per portarsi a casa soprattutto maglieria e cappotti, i veri protagonisti di questa prima fase di saldi.

Sconti subito visibili, ma clienti prudenti

Le riduzioni partono dal 30% e in alcuni casi arrivano già al 50%, con punte più elevate su articoli selezionati. Nonostante questo, l’affluenza resta contenuta. Molti osservano, confrontano, rimandano. Il comportamento è ormai consolidato: si entra in negozio, si prova, si chiede consiglio e poi si aspetta che gli sconti diventino più interessanti.

“Siamo rovinati da due mesi di saldi continui” racconta un commerciante del centro, spiegando come promozioni anticipate e Black Friday abbiano già inciso sulle vendite natalizie. L’avvio ufficiale dei saldi, un tempo evento atteso, oggi fatica a creare l’effetto folla.

Turisti protagonisti dello shopping

A fare la differenza sono i visitatori, molti dei quali arrivano dall’Est Europa e da altri Paesi dell’Unione. Per loro Verona resta una meta attrattiva non solo per l’arte e la cultura, ma anche per lo shopping. Entrano con un’idea precisa e spesso concludono l’acquisto, soprattutto su capi invernali pesanti.

Diversa la situazione nei negozi di accessori e borse, dove la spesa media risulta più bassa e gli acquisti più ponderati. Qui pesa il cambio delle abitudini: si entra già con l’idea del prodotto e del prezzo massimo che si è disposti a spendere.

Sconti più lunghi, decisioni rimandate

Il calendario gioca un ruolo chiave. I saldi proseguiranno fino al 28 febbraio, e questo spinge molti consumatori ad aspettare ulteriori ribassi. “Bisogna avere pazienza fino a metà gennaio” spiegano i commercianti, consapevoli che la vera partita si giocherà più avanti.

Per ora, dunque, saldi senza ressa e centro storico a ritmo ridotto. Verona osserva, i turisti comprano, i residenti aspettano. La sensazione è che il meglio — o il peggio, a seconda dei punti di vista — debba ancora arrivare.



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