Sorpresa amara – e polemiche incandescenti – ieri mattina in via Cappello, dove sono comparsi due cartelli che annunciano una novità destinata a far discutere: dal 6 dicembre 2025 al 6 gennaio 2026 l’accesso al cortile della Casa di Giulietta sarà possibile solo acquistando il biglietto online, al costo di 12 euro.
Una decisione improvvisa, senza comunicazioni ufficiali e con una formula che ha lasciato più di un visitatore interdetto.
La denuncia delle guide turistiche Ippogrifo
Le guide abilitate Ippogrifo parlano apertamente di scelta “incomprensibile” e gestione comunicativa “confusa”, se non disastrosa. “I cartelli sono comparsi dall’oggi al domani senza che nessuno fosse informato. Nemmeno il personale presente in Casa di Giulietta ne era a conoscenza”, è la segnalazione.
La nuova modalità significa, di fatto, che anche chi desidera solo entrare nel cortile per una foto alla statua di Giulietta dovrà pagare l’intero biglietto della Casa-Museo. E questo, secondo le guide, rappresenta un salasso per le agenzie di viaggio, quasi tutte abituate a includere nel percorso una tappa nel celebre cortile, finora gratuito.
Il nodo dei biglietti: numeri ridotti proprio nei giorni di massimo afflusso
Alla confusione sull’accesso si aggiunge un’altra novità apparsa senza preavviso sul portale di vendita:
- Fino al 5 dicembre: 60 biglietti ogni 15 minuti
- Dal 6 dicembre al 6 gennaio: 45 biglietti ogni 15 minuti
- Dal 7 gennaio: si torna a 60
Una scelta definita “illogica”, perché proprio nel periodo in cui è previsto il pienone, la disponibilità di ingressi viene ridotta. “Se ce ne stavano 60 a novembre, ce ne staranno 60 anche a dicembre. O la casa si restringe con il freddo?”, ironizzano le guide.
Non si tratterebbe nemmeno di un tema di sicurezza, visto che cortile e Casa saranno presidiati e accessibili solo a chi possiede il biglietto.
Rischio assembramenti in via Cappello
Con l’ingresso a pagamento e la riduzione degli accessi, il risultato atteso – secondo le guide – sarà l’opposto della sicurezza annunciata dall’Amministrazione: assembramenti fuori dal civico 23, con centinaia di persone che tenteranno di entrare senza sapere che non possono.
Uno scenario che stride con i proclami municipali sulla futura gestione a senso unico (ingresso dal Teatro Nuovo, uscita in via Cappello) per favorire la sicurezza dei visitatori.
La proposta ignorata: spostare la statua di Giulietta
Le guide ricordano di aver suggerito una soluzione alternativa: spostare la statua di Giulietta, vero magnete per le code, in un luogo più ampio e controllabile. Proposta respinta con sufficienza.
Il risultato, denunciano, è che per un mese si farà cassa, sacrificando sicurezza e qualità dell’esperienza turistica in uno dei luoghi simbolo di Verona.
Un caso destinato a far discutere, mentre in via Cappello il malumore cresce tra operatori, guide, agenzie e visitatori colti alla sprovvista da un cambiamento così radicale e improvviso.













